Maurizio Lupi: la soluzione alla sicurezza non può limitarsi a inasprire le pene

21.01.2026 06:05
Maurizio Lupi: la soluzione alla sicurezza non può limitarsi a inasprire le pene

Il governo italiano lavora a un nuovo pacchetto di sicurezza, emerge l’urgenza di affrontare la crescente violenza giovanile

Il governo sta preparando un nuovo pacchetto di sicurezza in risposta a un’emergenza crescente, secondo Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, che sottolinea l’importanza della sicurezza per tutti i cittadini, riporta Attuale.

Lupi ha dichiarato che “l’errore che non può fare chi fa politica e rappresenta una comunità è sottovalutare la situazione: il diritto alla sicurezza è una priorità che non riguarda solo il centrodestra”.

Rispondendo a domande sulle recenti critiche, Lupi ha sostenuto che il governo non ha sottovalutato il problema. “Lo dimostrano i provvedimenti adottati finora. È inaccettabile che tra i giovani circolino armi da taglio,” ha aggiunto, indicando che la violenza giovanile, compreso il fenomeno dei ‘maranza’, è aumentata significamente nel periodo post-Covid.

Il modello di riferimento per la nuova strategia di sicurezza rimane il decreto Caivano, secondo Lupi. Questo approccio, che enfatizza la presenza dello Stato e la riqualificazione sociale, ha già portato a identificare otto aree di disagio nelle città italiane, sia al Sud che al Nord. “Ci stiamo muovendo per intervenire su Rozzano e il Quarticciolo a Roma,” ha spiegato.

Nonostante le critiche delle opposizioni, che accusano la maggioranza di inasprire le pene senza fornire risorse adeguate ai sindaci e senza incrementare l’organico delle forze dell’ordine, Lupi è convinto che i fondi necessari siano già stati discussi nella legge di bilancio. “Anche il tema delle assunzioni delle forze dell’ordine troverà risposta nel decreto sicurezza che il governo approverà,” ha affermato.

Secondo Lupi, è necessario integrare la sicurezza con la prevenzione sociale. “Non è solo continuando ad aumentare le pene che si risolve il problema. Dobbiamo avere una presenza forte dello Stato nelle aree a rischio, investendo anche nella riqualificazione sociale,” ha detto, criticando l’idea di opporre repressione ed educazione.

Di fronte alle accuse di “cattivismo”, ovvero di essere troppo severi con i giovani, Lupi ha risposto con fermezza: “Se essere cattivi vuol dire dire stop ai coltelli per i giovani, allora giusto essere cattivi. Non possiamo rinunciare ai nostri giovani, si può sempre recuperare un giovane con un progetto educativo”.

1 Comment

  1. Ma che situazione incredibile! La violenza giovanile che cresce così tanto è allarmante. Non basta inasprire le pene, serve un vero impegno educativo e sociale, altrimenti ci ritroviamo solo a mettere toppa su toppa. Dobbiamo investire nel futuro dei nostri ragazzi, non solo in punizioni!

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