Tensione e violenza a Bologna durante la manifestazione per Gaza
Trentamila persone hanno partecipato a una manifestazione pacifica a Bologna per sostenere Gaza, ma la situazione è degenerata quando un migliaio di contestatori violenti ha occupato l’autostrada, attaccando la polizia con bastoni, pietre e oggetti di vario tipo, bloccando l’A14 per un’ora intera, riporta Attuale.
Le forze dell’ordine sono intervenute per sgomberare il blocco autostradale, utilizzando idranti e lacrimogeni. I manifestanti hanno reagito lanciando bottiglie e fumogeni, causando momenti di forte tensione e fuggi fuggi generale nelle vicinanze della Fiera, dove si stava svolgendo il Cersaie. Cinque agenti sono rimasti feriti durante gli scontri.
In seguito agli incidenti, i poliziotti hanno arrestato nove manifestanti, quattro dei quali, inclusi un minorenne, sono stati accusati di resistenza aggravata e lesioni. Mentre gli adulti sono stati portati in carcere in attesa di convalida, il minorenne è stato posto agli arresti domiciliari. Altri due attivisti sono stati denunciati per blocco stradale e tre per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Non sono emersi volti noti tra i coinvolti. Per ottenere il rilascio dei fermati, circa 500 persone si sono radunate davanti alla Questura fino a tarda sera.
La giornata di manifestazione, che era già prevista complicata, ha visto l’intervento di 200 operatori in ordine pubblico. È iniziata con diversi “preconcentramenti” di sindacati e associazioni, con momenti di tensione già nelle prime fasi, quando alcuni studenti hanno appiccato fuoco a cassonetti e chiuso i portoni del liceo Copernico. Alle 10:30, i diversi gruppi si sono uniti in piazza del Nettuno, composti anche da famiglie con bambini, raggiungendo rapidamente le trentamila presenze. Il corteo ha attraversato il centro dirigendosi verso la stazione, blindata con mezzi di polizia e idranti in previsione di possibili disordini.
In testa al corteo, rappresentanti dei sindacati Usb e di partiti di sinistra hanno organizzato un servizio d’ordine interno. Durante la marcia, i manifestanti hanno cercato di dirigersi verso il ponte di via Stalingrado e, nonostante il percorso autorizzato non lo prevedesse, sono riusciti ad accedere alla tangenziale. Gli organizzatori hanno proclamato di essere la “voce potente di studenti e lavoratori”, rivendicando una vittoria. Tuttavia, il clima festoso è stato rapidamente offuscato dai disordini avvenuti sull’autostrada, che hanno nuovamente bloccato Bologna e segnato un capitolo negativo nella cronaca cittadina.