Inchiesta su Kylian Mbappé: Assegni Ritenuti Irregolari a Poliziotti
Dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della procura di Parigi, il capitano della nazionale francese, Kylian Mbappé, è sotto i riflettori per una questione legata a cinque assegni emessi, potenzialmente in modo irregolare, a favore di poliziotti responsabili della sua sicurezza. Mbappé, attualmente attaccante del Real Madrid e vincitore del Mondiale nel 2018, è sospettato di aver compensato illegalmente un comandante della Compagnia di sicurezza (Crs) e quattro brigadieri con un importo complessivo di 180.300 euro, suddivisi in 60.300 euro per il comandante e 30.000 euro per ciascuno degli altri quattro poliziotti, per servizi di protezione personale.
Gli assegni, emessi nel giugno 2023 da un conto bancario monegasco intestato all’attaccante, sono oggetto di indagine da parte dell’Igpn, l’autorità di controllo della polizia. In particolare, le attenzioni si concentrano su Mohamed Sanhadji, il comandante che ha ricevuto la somma più alta e che appare in video durante i viaggi di Mbappé in Camerun e nel Vaucluse durante l’estate 2023.
La principale questione da risolvere riguarda se il poliziotto abbia fornito un servizio di protezione personale retribuito privatamente, violando i suoi doveri di pubblico ufficiale. Tuttavia, il team di Mbappé ha contrattaccato con un comunicato che afferma che il comandante della polizia non è mai stato compensato per la sua presenza con l’atleta, nemmeno durante i viaggi, e ha agito come rappresentante ufficiale della Repubblica francese e della Federazione calcistica.
Il comunicato sottolinea che tutte le attività siano state svolte senza alcuna contropartita e nel rispetto delle normative vigenti, evidenziando come Mbappé abbia una tradizione di riconoscimenti verso chi ha lavorato con lui. Infatti, sin dal suo esordio in nazionale, ha sempre condiviso i premi guadagnati durante le sue partite, e i pagamenti ai poliziotti sarebbero stati considerati come parte di un bonus per la sua partecipazione al Mondiale 2022 in Qatar.
Il team di comunicazione di Mbappé ha aggiunto che “tutti i membri del personale hanno ricevuto il loro bonus post-Mondiali, tranne questi ultimi”. Si sostiene quindi che il gesto fosse inteso come riconoscimento equo e dovuto all’impegno dimostrato. Tuttavia, le autorità investigano se gli assegni fossero in realtà un modo per evitare il fisco e pagare in nero i servizi privati forniti dai cinque poliziotti, in particolare da Sanhadji, che dal 2004 funge da uomo di sicurezza per la nazionale francese, ed è anche un decorato con la Legion d’onore.
Le indagini si stanno intensificando, gli interrogativi riguardano non solo la legalità delle transazioni, ma anche la trasparenza e l’etica dei rapporti tra atleti e forze dell’ordine. La questione di come i VIP gestiscano i loro rapporti con la sicurezza e gli agenti di scorta continua a sollevare dubbi e a richiedere maggiore chiarezza, riporta Attuale.