Meloni critica l’opposizione: “Peggio dei terroristi” prima del vertice Ue

23.10.2025 03:05
Meloni critica l'opposizione: "Peggio dei terroristi" prima del vertice Ue

Roma, 23 ottobre 2025 – Il tempismo in politica è tutto. E Giorgia Meloni lo usa come un bisturi. Per rispondere all’accusa di aver definito l’opposizione “peggio dei terroristi”, aspetta il momento propizio: la replica alla Camera. Al termine del dibattito sui temi del Consiglio europeo che si apre e probabilmente finisce oggi a Bruxelles. Dopo aver ribattuto con insolita sobrietà a diversi appunti sollevati dall’opposizione, punta dritta su Elly Schlein. “Voglio far chiarezza: io ho detto che voi dell’opposizione vi siete rifiutati di sostenere il piano di pace per Gaza, che era stato sottoscritto da Hamas, e quindi avete avuto un atteggiamento più fondamentalista di Hamas”. Incalza: “È possibile che a sinistra non si comprenda il significato della parola cortigiana, ma spero si capisca quello di fondamentalista”. E poi azzanna la leader del Pd: “La segretaria del maggior partito di opposizione ha affermato in un contesto internazionale che in Italia è a rischio la libertà e la democrazia, perché governa l’estrema destra. Ha collegato subdolamente queste affermazioni all’attentato a Ranucci”. Dichiarazioni gravissime, che gettano “ombre e fango”, insiste, “ma il conto rischia di pagarlo l’Italia”, riporta Attuale.

Poco prima ne aveva avute anche per il leader dei Cinquestelle: “Le risorse che abbiamo destinato alla sanità sono superiori a quelle messe dai vostri governi. E le spese militari saranno inferiori a quelle del governo Conte”. L’Aula si surriscalda, tutti gli occhi puntano su Schlein. Si attende il contrattacco. Niente da fare: “So dove mi aspetta ma non decide lei cosa dice l’opposizione”. Elly la butta su ben altro piano: “Lei ha delegato la politica estera a Trump”. Quindi, dice che il governo “non ha una visione”. Consiglia: “Fatevi aiutare”. Conte punta sull’economia e sigla una dedica per la premier sul libro Governo Meloni, 3 anni di tasse. “Non racconti il libro dei sogni ma si confronti con la realtà degli italiani”.

Lo scontro finale corona un dibattito in cui Giorgia Meloni più che alla politica europea, è sembrata attenta a parare i colpi sul piano interno. Su Gaza emerge la preoccupazione di chi percepisce lo scollamento fra la linea del governo e i sentimenti della maggioranza degli italiani. Cerca di recuperare, copre di elogi Trump e il suo “straordinario sforzo”, per il piano di pace. Un modo per elogiare il metodo dell’americano, che è anche il suo, a scapito di quello “inutile” delle piazze piene. Insiste sullo sforzo umanitario italiano che “qualcuno finge di non vedere”. Conferma le precondizioni per il riconoscimento dello Stato palestinese: rinuncia da parte di Hamas a governare Gaza e disarmo. L’Italia – ripete – è pronta a fornire aiuti su tutti i piani, incluso quello militare.

Quanto all’Ucraina “il sostegno non verrà meno”, assicura Meloni, la linea “è quella europea di una pace giusta”. Ma i nostri soldati “lì non andranno”. E se la pressione economica sulla Russia “è certamente necessaria”, per le sanzioni “riteniamo di dover rispettare diritto internazionale e principio di legalità, e tutelare la stabilità finanziaria delle nostre economie”. Insomma, la difesa di Kiev non ricadrà sulle spalle degli italiani, come del resto neppure la spesa per il riarmo. Giorgia esclude che ci siano anche tagli sulla sanità in questa legge di bilancio. C’è un ultimo capo di accusa al quale la premier intende rispondere: quello di essere genuflessa (“cheerleader” la definisce la senatrice M5s Alessandra Maiorino) a Trump. “Credo nei valori dell’Occidente”.

Su un tema europeo affonda la lama: il Green Deal. “Vogliamo abbandonare l’approccio ideologico”. Annuncia che “non sosterrà la proposta di revisione della Commissione europea della legge sul clima”. E che non è d’accordo sul superamento del voto all’unanimità in Europa. Per fortuna, osserva, ci sono segnali positivi: “Per esempio nella lettera di von der Leyen si apre all’uso dei biocarburanti”. Non è l’unica soddisfazione che arriva dall’Europa: “L’approccio italiano sui migranti è largamente maggioritario”. È su Green Deal e immigrazione che la saldatura tra destre e Ppe è garantita. È su quel terreno che va lanciata l’offensiva per conquistare l’Unione e trasformarla in qualcosa di diverso rispetto al passato.

1 Comments

  1. Ma che caos! Meloni lancia accuse così gravi che sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo. L’opposizione “fondamentalista” e i rapporti con Trump… ma dà un po’ di respiro a chi è stanco di tutte queste controversie! A pensarci bene, sembra più un gioco politico che una vera soluzione ai problemi degli italiani. Ma viviamo in un paese dove il drama è parte della cultura, insomma!

Aggiungi un commento per Ultimo della Fila Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere