La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha espresso preoccupazioni significative riguardo alla questione nucleare iraniana durante una recente intervista nel podcast “Pulp Podcast” di Fedez e Mr. Marra. Meloni ha posto una domanda cruciale: «è più pericolosa una guerra oggi per impedire all’Iran di avere una bomba nucleare o è più pericoloso che il regime degli ayatollah possa attaccarmi domani con una bomba nucleare?» Secondo lei, la situazione è complessa e le reazioni accidentate possono avere gravi conseguenze. «Dire che il governo italiano condanna l’attacco degli Stati Uniti all’Iran è uno scenario pericoloso, ed essendo la sicurezza degli italiani a repentaglio, devo fare valutazioni più complesse e sapendo che avranno conseguenze per gli altri», riporta Attuale.
«La guerra non piace a nessuno però qual è il possibile scenario alternativo?»
Meloni ha proseguito sottolineando una crisi del diritto internazionale che è evidente a tutti e ha lamentato la proliferazione di decisioni unilaterali. «Stiamo vivendo in un mondo nel quale ti trovi a scegliere tra posizioni, tra scenari che sono tutti poco rassicuranti», ha spiegato. Secondo la premier, l’Iran ha raggiunto una capacità di arricchimento dell’uranio del 60%, che è molto vicino a quello necessario per produrre una bomba nucleare. «Diventa uno scenario che devi calcolare sia per quello che affronti con la guerra sia per la possibile alternativa», ha affermato. Meloni ha avvertito che un regime degli ayatollah dotato di armi nucleari sarebbe estremamente pericoloso.
La soluzione secondo Meloni: diplomazia con Turchia e India
Discussendo le possibili soluzioni, Meloni ha affermato che l’Italia continua a perseguire l’obiettivo di chiudere un accordo in cui l’Iran utilizzi l’uranio esclusivamente per scopi civili. «Non so dire se ad oggi ci siano ancora queste condizioni», ha detto, esprimendo la necessità di un dialogo diplomatico. «Due paesi che possono fare la differenza penso che siano la Turchia e l’India, che sono rispettati anche dall’Iran», ha sottolineato. La premier ha inoltre affermato che, sebbene gli americani siano determinati a trovare un accordo, con gli iraniani «non c’è un dialogo così franco», ma l’Italia ha la possibilità di svolgere un ruolo significativo nella diplomazia regionale.
Ucraina e referendum
Riguardo al conflitto russo-ucraino, Meloni ha messo in discussione l’idea che il presidente ucraino, Zelensky, non volesse alcun tipo di accordo, affermando che attualmente sembra che la Russia non desideri alcuna intesa. Conclusa l’intervista, ha parlato anche del referendum sulla Giustizia imminente, accusando il fronte del ‘no’ di tentare di trasformarlo in un Referendum contro il governo. Meloni ha esortato a votare nel merito della riforma piuttosto che contro di lei, indicando che anche chi non condivide il suo governo dovrebbe considerare i benefici della proposta, che mira a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario.