Opposizione contro Delmastro: “Affari con la mafia” per il sottosegretario alla Giustizia

19.03.2026 05:15
Opposizione contro Delmastro: "Affari con la mafia" per il sottosegretario alla Giustizia

Polemiche legate al sottosegretario alla Giustizia Delmastro

Il ristorante chiamato Bisteccheria d’Italia, situato in via Tuscolana 452, ha suscitato aspre critiche politiche a causa dei legami della sua proprietà con il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia. La società proprietaria, Le 5 Forchette, è registrata a Biella, a 700 chilometri di distanza, e tra i soci figurano anche altri membri del partito. La maggior parte delle azioni è detenuta da Miriam Caroccia, una studentessa 18enne con legami familiari noti con la mafia. Dopo le condanne per mafia di Caroccia e del suo associato Michele Senese, tutti i soci di FdI hanno ceduto le proprie quote a Miriam, riporta Attuale.

Il caso Delmastro ha attirato l’attenzione dei media, con Alberto Nerazzini che ne ha parlato su Fatto Quotidiano. La condanna di Delmastro a otto mesi per rivelazione di segreto ha sollevato interrogativi sulla sua idoneità a mantenere certe associazioni. Debora Serracchiani del Partito Democratico ha espresso preoccupazione per il suo comportamento, mentre il Movimento 5 Stelle chiede un’immediata audizione in commissione antimafia.

La replica di Delmastro è arrivata durante un evento della polizia penitenziaria a Napoli. “La mia storia antimafia è chiara e evidente. Il mio livello di scorta è dovuto alla mia lotta contro la mafia,” ha dichiarato. Ha sottolineato che non era a conoscenza dei legami familiari di Miriam Caroccia con la mafia e che, non appena lo ha scoperto, ha abbandonato la società per motivi etici.

Le quote e l’Antitrust sono stati un altro elemento di discussione. Delmastro ha venduto il suo 25% in precedenza a G&G Srl, ma dopo le condanne è emerso che il rapporto di questa società con Delmastro non è apparso nelle relazioni semestrali sulla normativa antitrust. Simona Bonafè, capogruppo Dem alla Camera, ha fatto notare che nonostante la legge imponga di comunicare qualsiasi variazione patrimoniale entro 20 giorni, Delmastro non sembra aver rispettato tale obbligo. Domandandosi “Perché?”, Bonafè ha nuovamente acceso il dibattito intorno all’aderenza alle normative da parte dei membri del governo.

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