Firenze, 4 giugno 2026 – La premier Giorgia Meloni ha dichiarato: “Il centrodestra italiano non si fonda sull’illegalità e non accetta che la propria storia venga letta attraverso teoremi costantemente smentiti nel tempo”, commentando l’archiviazione del gip di Firenze riguardo alla posizione di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi sulle stragi del ‘93. Meloni ha rivendicato con fermezza e orgoglio il ruolo politico e istituzionale del centrodestra, sottolineando che questa coalizione è sempre stata una forza della legalità in Italia, riporta Attuale.
“Cancellata ogni ombra”
La premier ha inoltre elogiato Silvio Berlusconi, definendolo “il fondatore del centrodestra e per quattro volte Presidente del Consiglio”. Ha evidenziato come, per trent’anni, milioni di italiani abbiano votato liberamente, ma siano stati posti ingiustamente davanti al sospetto che il loro consenso fosse frutto di finanziamenti mafiosi o dinamiche illegali. “I fatti e le decisioni giudiziarie spazzano via definitivamente ogni ombra: quel dubbio non aveva fondamento allora e non lo ha oggi”, ha affermato Meloni.
Tajani: “Indegna lentezza della giustizia in questo caso”
Il vicepremier Antonio Tajani ha commentato: “Ci sono voluti trent’anni e sei archiviazioni per accertare e confermare la totale estraneità di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alle stragi di mafia del ’93 a Firenze. Altro che mandanti occulti. Di inquietante e occulto c’è solo l’azione di quella parte di magistratura che ha usato false accuse, che già si smentivano da sole, come una clava politica cercando di riscrivere la storia della nostra democrazia.” Tajani ha definito “indegna” la lentezza con cui si è arrivati a questa conclusione e “disgustoso” l’accanimento contro Berlusconi e il suo partito. “Finalmente giustizia è fatta, ma è incredibile che una decisione presa il 15 gennaio diventi pubblica soltanto adesso”, ha aggiunto Tajani, sottolineando l’importanza di una giustizia efficiente per tutti i cittadini.
Fulvio Martusciello, eurodeputato e segretario regionale di Forza Italia in Campania, ha osservato: “La verità ha un difetto: a volte arriva tardi. Ma ha anche una straordinaria qualità: alla fine arriva sempre. Oggi, con l’archiviazione disposta dal gip di Firenze, un altro pezzo di verità trova il suo posto nella storia di Silvio Berlusconi.”