Furto di quadri di Antonello a Messina, Sgarbi: “Li ho fatti acquistare io per la Regione Sicilia”

17.08.2026 02:15
Furto di quadri di Antonello a Messina, Sgarbi: “Li ho fatti acquistare io per la Regione Sicilia”

Furto d’arte a Messina: commenti di Vittorio Sgarbi

Messina, 17 agosto 2026 – Vittorio Sgarbi esprime il suo rifiuto nei confronti del recente furto di opere d’arte a Messina, definendolo “un furto inutile che non ha significato. Quei quadri non si vendono, infatti hanno già cominciato a lasciarne due per la strada”, riporta Attuale.

Sgarbi, noto esperto d’arte, ha rivelato che ha attribuito personalmente una preziosa tavoletta bifronte al pittore messinese, incoraggiando l’allora assessore alla Cultura della Regione Sicilia, Fabio Granata, a comprarla all’asta di Christie’s nel 2003 per 319mila sterline, un prezzo considerato inferiore al suo valore reale.

Il recente acquisto da parte dello Stato dell’“Ecce Homo” di Antonello da Messina per circa 15 milioni di euro, attualmente esposto a L’Aquila, potrebbe aver influenzato i responsabili del furto, attratti dalla possibilità di un forte guadagno. Tuttavia, Sgarbi afferma che “quella valutazione è molto elevata, ma può essere che abbia influito e spinto qualcuno a rischiare. Ma si è trattato di uno sbaglio: hanno pensato di poter fare un affare che in realtà non hanno la possibilità di fare col materiale rubato a Messina”.

Quando gli è stato chiesto dove potessero trovarsi i quadri rubati, Sgarbi ha risposto: “A casa dei ladri e per loro sarà difficile trasferirli”. Ha poi ribadito l’importanza di Antonello da Messina nella storia dell’arte, descrivendolo come “centrale non solo per quanto riguarda la pittura siciliana o quella religiosa”. Secondo Sgarbi, le opere rubate dimostrano chiaramente il valore dell’artista, il quale può essere paragonato ai grandi maestri fiamminghi, in particolare a Jan van Eyck.

Riguardo al Polittico, commissionato dalle suore di un monastero messinese, Sgarbi ha sottolineato che la tavoletta ha probabilmente avuto un percorso affascinante attraverso diverse collezioni, ragion per cui quando è stata acquistata all’asta proveniva dalla collezione di Wilhelm Soldan, dove si trovava dal 1930. “Non si sa dove fosse prima anche perché non si sapeva che fosse di un maestro come Antonello da Messina”, ha detto.

Infine, Sgarbi ha concluso che le istituzioni dovrebbero considerare l’acquisto di altre opere da collezioni private, affermando: “Se fossero in vendita sicuramente”.

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