In un gesto ironico, un ristoratore offre lavoro al ladro dopo il quarto furto
Roma, 4 settembre 2026 – “Se hai bisogno di soldi, ti dò un lavoro”. Questo messaggio potrebbe sembrare consueto, se non fosse che a proporlo è la vittima di un furto, avvenuto per la quarta volta in meno di un anno. Il destinatario della proposta è proprio il ladro che ha colpito il suo locale. Matteo Boscolo Bragadin, uno dei titolari del Bar Mora a Sottomarina di Chioggia (Venezia), ha deciso di reagire con ironia e ha tentato di avviare un “dialogo” con il ladro, riporta Attuale.
Bragadin ha esposto un cartello davanti al suo bar, in cui dichiara: “Questa notte mi hai rubato l’affettatrice. Te la ricompro, stesso prezzo come nuova. Fammi sapere come posso fare. Se io non lavoro, tu non troverai più nulla da rubare. Se ti servono soldi, posso offrirti un lavoro”. Un tentativo di coinvolgere un ladro in modo inusuale e provocatorio, mentre il ristoratore si confronta con i danni materiali causati dal furto e da scassi precedenti.
Oltre all’affettatrice, il titolare ha subìto un furto di merce del valore di circa 1.500 euro. “Adesso la stagione è praticamente finita, dopo che è andata come è andata non è stata una bella estate”, aggiunge Bragadin. Ha accompagnato il cartello con una lettera su Facebook, scrivendo direttamente al ladro e definendolo “Caro amico”.
Nel suo messaggio, il ristoratore afferma: “Oltre ad avermi rubato l’affettatrice (provvista di matricola e perfettamente rintracciabile), hai pensato bene di svuotare anche il frigo dei gelati e tutto l’espositore delle caramelle. Se mangerai tutta sta roba penso avrai qualche problema di peso e di diabete. Anche in questo caso posso aiutarti con ottimi medici per curarti la glicemia. La cura te la posso suggerire io, a casa siamo ormai degli esperti.”
Bragadin, con un tono sarcastico, continua: “Probabilmente ti servirà anche un buon dentista. Il mio è molto bravo, anche se un po’ caro, ma te lo consiglio. Penso che per la fretta non ti sei accorto di aver preso la bottiglia di Glen Grant 5 anni, invece di quello invecchiato 10 anni proprio accanto.”
“Se passi ti offro un caffè – conclude il post di Bragadin – , e molti dicono essere molto buono, così ti faccio assaggiare il Glen Grant 10 anni che è molto gustoso e mi spieghi che problemi hai dalla vita.” Il titolare del Bar Mora firma ironicamente come “Il tuo datore di lavoro, nonché benefattore”. Un’epopea di fermo restituire vita e umanità anche in situazioni di difficoltà economica e sociale.