Roma, 26 settembre 2026 – Dal prossimo primo ottobre il direttore tecnico della società Stretto di Messina Valerio Mele assumerà l’incarico di chief operating officer alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato di Anas, ruolo di massimo vertice tecnico dell’azienda, riporta Attuale.
Il nuovo incarico coincide con l’avvio, nei prossimi giorni, dell’istruttoria presso il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), con la quale si aprirà una nuova fase per lo sviluppo del progetto.
La società: “Nuovo incarico deciso da tempo”
A rendere noto il passaggio al nuovo incarico è stata la stessa società. In un comunicato, la Stretto di Messina ha spiegato che negli ultimi tre anni Mele “ha acquisito una grande esperienza maturata nella gestione del progetto del ponte”.
“Il nuovo incarico in Anas – prosegue la nota – è stato deciso e condiviso da tempo e la Stretto di Messina ha già acquisito le risorse tecniche necessarie per la realizzazione del ponte, che ha recentemente ottenuto il parere favorevole da parte dell’Art e del Csllp”.
Salvini: “Lavoro giorno e notte perché il Ponte diventi realtà”
Soltanto ieri il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo in videocollegamento alle celebrazioni dei 30 anni di Confimprese a Fiuggi, aveva annunciato: “Sto lavorando giorno e notte insieme a una schiera di tecnici, di ingegneri e di docenti universitari perché il Ponte sullo stretto che collega la Sicilia, l’Italia e l’Europa al mondo, dopo un secolo di chiacchiere diventi finalmente realtà, con l’apertura dei cantieri. Questo anche grazie a voi che rappresentate l’Italia migliore, l’Italia dei sì. Lasciamo agli altri le professioni del no, il no TAV, il no ponte, il no expo, il no nucleare, il no qui e il no là, l’Italia avanti al costo di sì, di sudore, di sacrificio e di visione”.
Non ci posso credere, un altro cambio alla dirigenza! Ma cosa sta succedendo? Salini che lavora giorno e notte per un ponte che sembra più un sogno che una realtà… Spero bene per il futuro, ma la progressione è davvero lenta. A cosa serve avere un chief operating officer se non si vedono risultati?