Meloni sulla copertina di Time: «Difendo l’identità italiana»

24.07.2025 15:25
Meloni sulla copertina di Time: «Difendo l’identità italiana»

Giorgia Meloni è tornata a catturare l’attenzione a livello internazionale, questa volta in copertina sul settimanale americano Time. Il magazine statunitense le dedica un ampio articolo intitolato «Where Giorgia Meloni Is Leading Europe», che analizza la sua crescita politica, la sua agenda e le sue convinzioni. Riporta Attuale.

Il «globalismo omogeneizzante»

«È fondamentale preservare la nostra cultura, identità e civiltà» dichiara la premier durante l’intervista, riaffermando uno dei temi centrali del suo discorso politico. Meloni sottolinea che la sfida attuale consiste nel resistere a un «globalismo omogeneizzante» che uniforma le identità nazionali, pur avendo una visione positiva dell’integrazione europea, a condizione che questa non cancelli le diversità. Durante il colloquio, Meloni interroga direttamente l’intervistatore, Massimo Calabresi: «Sei una persona onesta. C’è qualcosa del fascismo che ricorda la mia gestione al governo?». Questo passaggio, come sottolinea il settimanale, evidenzia le continue allusioni al fascismo che la premier e il suo partito affrontano.

No alle quote di genere

Meloni sostiene un nazionalismo “difensivo” come reazione a una globalizzazione fallimentare. «Desidero ricostruire l’orgoglio di essere ciò che siamo, a qualsiasi costo». Questo messaggio si intreccia con le affermazioni del suo consigliere politico, Giovanbattista Fazzolari, che definisce Fratelli d’Italia «il partito dei patrioti moderati», a prescindere dalle loro origini politiche. Prima donna a capo di un governo in Italia, Meloni rigetta però l’idea delle quote di genere come strumento utile: «Ho affrontato stereotipi assurdi, ma non credo che occorrano interventi imposti dall’alto per risolvere queste disparità».

La politica estera e il rapporto con Trump

In ambito internazionale, Meloni ribadisce il suo sostegno all’Ucraina e la sua stima per Volodymyr Zelensky, difendendo la causa del paese anche durante un recente incontro con Donald Trump: «Lui è un combattente, e io sono una combattente», riassume. Il dialogo tra i due, secondo Meloni, è stato diretto ma non conflittuale. Nell’intervista, Meloni rifiuta anche le accuse più comuni: «Mi hanno accusato di tutto, dalla guerra in Ucraina alle morti in mare, solo perché non hanno argomenti». Aggiunge: «Non sono razzista, non sono omofoba, e non sono ciò che dicono di me».

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