Mia Diop, 23 anni, nominata vicepresidente della Toscana: “Mi tremano le mani”

12.11.2025 01:45
Mia Diop, 23 anni, nominata vicepresidente della Toscana: “Mi tremano le mani”

Mia Diop nominata vicepresidente della Regione Toscana

Firenze, 12 novembre 2025 – Mia Diop è stata nominata vicepresidente della Regione Toscana dal presidente Giani. La giovane politica, 23 anni, si trova ora al centro di un cordone sanitario di partito, poiché il partito Demokrat ha impartito l’ordine di mantenere il silenzio fino alla distribuzione delle deleghe della giunta regionale, se non attraverso i social media, il mezzo preferito della Generazione Z, riporta Attuale.

Diop, neoeletta, ha affrontato critiche da parte di detrattori che la giudicano troppo giovane per un incarico di tale responsabilità. Tuttavia, la vicepresidente afferma: «Non è vero che i giovani devono aspettare il loro turno, come sostengono quelli che ci vorrebbero tener lontani da tutto. La verità è che il turno non arriva mai, se non siamo noi a prendercelo». Le sue parole riflettono un forte desiderio di partecipazione e di cambiamento nella politica attuale.

La nuova vicepresidente ha un percorso politico che la vede protagonista fin da giovane. Con una doppia cittadinanza italo-senegalese, Diop è già stata attiva nella Conferenza delle Donne del partito, nonché nei Giovani Democratici. La sua carriera politica è iniziata in modo significativo quando, all’età di 10 anni, si è fatta portavoce dello ius soli durante un evento con Pierluigi Bersani. La sua presenza nella giunta è considerata un simbolo della crescente partecipazione giovanile nella politica.

Diop ha già stabilito le sue priorità, evidenziando le sfide che la sua generazione affronta: «Oggi la mia generazione vive tra affitti impossibili, lavori precari, genitori verso cui non si vuole pesare ma da cui non si riesce a staccarsi. Ne faccio parte anch’io. E voglio portarla dentro ogni scelta e ogni decisione». Queste dichiarazioni esprimono il desiderio di affrontare questioni economiche e sociali urgenti che affliggono i giovani.

Il padre di Mia, Mbaye, leader della comunità senegalese a Livorno, ha espresso il suo orgoglio per il successo della figlia, commentando: «La storia di Mia dimostra che si può fare tutto nella vita, basta crederci. Dimostrerà le sue capacità servendo un territorio e non una singola comunità, ispirando milioni di giovani». Tuttavia, non mancano critiche: Alessandro Draghi, consigliere di FdI a Palazzo Vecchio, ha sollevato polemiche con un commento suggerendo che la nomina di Diop non fosse del tutto appropriata. Le sfide che affronta potrebbero determinare il suo successo e la sua accettazione all’interno della politica toscana.

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