Uscita del numero 9/2025 di Migranti Press: Focus sulla migrazione e inclusione
ROMA – È in uscita il numero 9/2025 di Migranti Press, il periodico della Fondazione Migrantes. La copertina è dedicata al balzo mondiale di Mattia Furlani, il quale ispira l’editoriale di Elena Miglietti, evidenziando come dall’osservatorio quotidiano degli atleti e delle loro famiglie emerga un Paese reale che richiede sostenere e legittimare, riporta Attuale.
Il numero include anche un editoriale di S.E. mons. Gian Carlo Perego sulla rilevanza dei corridoi umanitari per le donne in fuga da violenze e privazioni. In primo piano, la presentazione della nuova edizione del Festival della Migrazione – “Oltre il mare, oltre i muri” – che celebra 10 anni di impegno per costruire città più giuste e inclusive.
Tra gli argomenti trattati, si evidenzia il giubileo dei migranti, con un focus speciale sul pellegrinaggio di alcuni giovani santi. L’articolo include anche un’intervista a p. Pat Murphy, direttore della Casa del Migrante a Tijuana, Messico, al confine con gli Stati Uniti. Un’altra intervista è con Gabriella Kuruvilla, che analizza il ruolo della lettura della migrazione nel processo di inclusione.
Il numero presenta una scheda sui Paesi definiti “sicuri”, con un approfondimento sulla situazione attuale in Tunisia. Viene dedicata una sezione anche alla memoria della tragedia di Mattmark, a 60 anni dall’”ultima strage” di lavoratori italiani emigrati. Inoltre, si racconta l’esperienza del Coro Millecolori a Napoli e il contributo della Fondazione Migrantes per garantire il diritto allo studio per i figli delle famiglie dello spettacolo viaggiante in Italia.
Infine, il numero include rubriche su Norme e giurisprudenza, Brevi e Segnalazioni riguardanti libri, cinema, arte e molto altro.
Non so voi, ma tutto questo parlare di migrazione e inclusione mi fa pensare a quanto sia difficile la vita per chi scappa da guerre e povertà. Ho amici che arrivano da lontano, e ogni volta mi raccontano storie strazianti… È bello vedere che ci sono iniziative come queste, ma possiamo fare di più!