La questione dei migranti climatici e diritti umani al centro del nuovo numero di Migranti Press
ROMA – Il nuovo numero di Migranti Press, pubblicato dalla Fondazione Migrantes, affronta la questione dei migranti climatici tramite un mini-reportage di Stefania Divertito. Questo articolo evidenzia il legame tra crisi ambientale, disuguaglianze di genere e lacune normative, con un focus sugli sfollati interni in Italia a causa di eventi estremi, riporta Attuale.
In particolare, l’editoriale di Gazmir Cela, responsabile dell’area cittadinanza di Ciac onlus e migrante residente in Italia, analizza gli effetti del recente “Decreto Sicurezza”. Cela mette in risalto il rischio primario insito nella nuova normativa: l’eclissi delle garanzie fondamentali per tutti, giustificata in nome dell’efficienza amministrativa, trasformando la tutela dei diritti in pura statistica e la vulnerabilità in irregolarità.
Questo numero include anche il commento sul “ddl immigrazione” di Stefania N’Kombo José Teresa, già pubblicato su migrantesonline.it, fornendo un’analisi più ampia del contesto normativo attuale. Tra gli altri contenuti, vi è l’editoriale “Parola e parole per risorgere”, che presenta un percorso quaresimale di libertà e rigenerazione spirituale proposto dalla Conferenza episcopale italiana.
In aggiunta, “Quattro pezzi da 20” è una graphic novel che mira a sensibilizzare i giovani sul tema della tratta. Vi è anche un articolo dedicato all’importanza della conoscenza della lingua e del territorio come determinanti per l’inclusione dei migranti, presentando alcune buone pratiche.
La rubrica “Parole in fuga” prosegue con un approfondimento sulla parola “tempo”, esaminando le implicazioni delle procedure accelerate in materia di asilo. Inoltre, “L’Italia fuori dall’Italia” racconta storie di mobilità degli italiani all’estero, ispirate dal Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes.
Infine, il mensile chiude con le rubriche fisse: “Leggi e giurisprudenza”, “Brevi” e “Segnalazioni” di libri, film, arte e musica, offrendo una panoramica completa della situazione attuale riguardante i diritti e l’inclusione dei migranti in Italia.
Che dire, è davvero preoccupante come la questione dei migranti climatici venga ancora trascurata. Siamo nel 2023 e ci sono ancora normative che ignorano i diritti fondamentali! Se non ci svegliamo adesso, cosa dobbiamo aspettarci in futuro? È tempo di agire, non solo di discutere.