Il ritorno a casa dell’Ecce Homo di Antonello da Messina: Missione a New York per il Ministro Giuli
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha intrapreso una missione a New York con l’obiettivo di riportare in Italia l’Ecce Homo di Antonello da Messina e per partecipare alla cerimonia di restituzione di diciassette beni culturali sottratti al patrimonio italiano attraverso scavi clandestini e furti negli ultimi decenni. “È un momento storico. Il ritorno in Italia di questo dipinto è un’operazione culturale senza precedenti. È una grande soddisfazione per il Ministero della Cultura e per tutti gli italiani”, riporta Attuale.
Durante la sua visita nella sede di Sotheby’s, Giuli ha visto per la prima volta l’opera “Ecce Homo” e “San Girolamo Penitente” di Antonello da Messina. Quest’ultimo è un pannello dipinto su entrambi i lati, mostrando Cristo coronato di spine e un San Girolamo in un paesaggio arido. L’opera, già acquisita dalla Direzione generale Musei, tornerà in Italia nei prossimi giorni.
Le abrasioni sulla superficie dell’opera indicano un uso devozionale privato, facendo di questo dipinto un caso significativo nella produzione dell’artista. Inoltre, dal punto di vista storico-artistico, l’opera contribuisce allo sviluppo dell’iconografia del Volto di Cristo come “Uomo dei dolori”, evidenziata dall’iscrizione INRI. Essa si inserisce in una lunga serie di varianti del tema realizzate da Antonello, conservate in musei prestigiosi come il Metropolitan Museum di New York e Palazzo Spinola a Genova.
“I soldi dei cittadini vanno sempre ben spesi, vale a dire impegnati per il patrimonio comune di tutti i cittadini italiani”, ha commentato Giuli, riferendosi ai 14,9 milioni di dollari spesi per l’acquisto dell’opera. “Investimenti che arricchiscono la nostra enorme ricchezza culturale. Questo quadro non potrà che valere sempre di più nel nostro patrimonio italiano”.
Oltre all’acquisizione dell’opera, il Ministro ha partecipato anche alla cerimonia di restituzione di beni culturali presso la Procura di Manhattan. “Dal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all’Italia oltre 900 opere d’arte e beni archeologici”, ha sottolineato durante l’evento, “molte di esse sono rientrate grazie alla collaborazione tra l’Ufficio del Procuratore di Manhattan e i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale”.
Questa cerimonia evidenzia la cooperazione italo-statunitense nella lotta contro il traffico illecito di beni culturali. Giuli ha recentemente rinnovato il Memorandum di Intesa con la sottosegretaria statunitense Sarah Rogers, un accordo cruciale per proteggere il patrimonio culturale e combattere il crimine organizzato.
Tra i beni restituiti figurano nove reperti archeologici, incluso un kylix in terracotta e orecchini etruschi in oro, insieme a volumi antichi appartenenti all’Archivio Romano della Compagnia di Gesù e una lettera scritta per Alfonso I d’Este.
All’evento erano presenti rappresentanti della Procura di Manhattan, tra cui Matthew Bogdanos e Lisa Del Pizzo, oltre a rappresentanti del governo italiano. Giuli ha infine deposto una corona di fiori al monumento dedicato a Cristoforo Colombo, sottolineando l’importanza della memoria italiana negli Stati Uniti e l’impegno comune per rafforzare i legami culturali tra le due nazioni.