Minori allontanati da una famiglia a Caprese Michelangelo per irregolarità nella scuola parentale

03.12.2025 05:55
Minori allontanati da una famiglia a Caprese Michelangelo per irregolarità nella scuola parentale

La scomparsa dei bambini di Caprese Michelangelo: la famiglia coinvolta denuncia irregolarità

Silenzio inquietante nel casolare in pietra a Caprese Michelangelo (Arezzo), dove i genitori Harald e Nadia non hanno notizie dei loro figli di 4 e 8 anni da quarantasette giorni. Il 16 ottobre, una decina di carabinieri e un team di assistenti sociali hanno prelevato i bambini dalla loro casa, trasferendoli in una struttura protetta. Il provvedimento, emesso dal Tribunale dei minori di Firenze, evidenzia irregolarità nel ricorso alla scuola parentale scelta dai genitori e la loro mancata collaborazione con i servizi sociali per i controlli sanitari obbligatori. La coppia respinge queste accuse e ha presentato una denuncia alla procura contro l’intervento delle forze dell’ordine, definendolo “sproporzionato” e documentato attraverso telecamere di sorveglianza, riporta Attuale.

Harald, perito chimico originario di Bolzano, e Nadia, proveniente dalla Bielorussia, si sono trasferiti in Toscana dopo aver gestito un B&B in Alto Adige, dove i figli seguivano un percorso educativo conforme alle norme di scuola a casa. Tuttavia, le relazioni delle assistenti sociali sostengono che quella pratica non fosse conforme alla legge. I genitori ritengono che si tratti di un semplice disguido burocratico.

La situazione si complica ulteriormente: la famiglia era già sotto osservazione dei servizi sociali. Harald ha dichiarato durante un’intervista a Rete4 che gli assistenti sociali sono stati a casa loro una volta al mese, cercando di convincerli a iscrivere i figli a scuola e all’asilo. Secondo quanto emerso, Harald e Nadia fanno parte di un gruppo chiamato ‘Noi è, Io Sono, One People, La Nazione’, composto da persone che si distaccano dalle leggi dello stato, optando per l’educazione parentale.

La sindaca di Caprese Michelangelo, Marida Brogialdi, ha confermato che il caso era già noto agli uffici comunali. “Sono dispiaciuta per quanto accaduto. L’operazione è stata ordinata dal Tribunale dei minori di Firenze e coordinata con carabinieri e servizi sociali. Non conosco personalmente la famiglia; il padre venne una volta in Comune, ma ebbe un atteggiamento molto distaccato”, ha dichiarato la sindaca. Ha anche precisato che nel comune la scuola parentale è praticata da numerose famiglie, per lo più straniere, che vivono in zone boschive ma che seguono regolarmente gli esami annuali. “Nel caso di Harald e Nadia, i due bambini non risultano iscritti a nessuna procedura di istruzione parentale e non hanno mai sostenuto le verifiche previste”, ha concluso.

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