Missile colpisce la base italiana Singara a Erbil, senza vittime
Un missile ha colpito nella serata di ieri la base italiana Singara, situata a Erbil, Iraq, vicino a quella americana. Secondo le prime informazioni, l’esplosione è avvenuta attorno alle 23.30, causando vibrazioni nelle finestre degli edifici circostanti e danneggiando le strutture dell’aeroporto limitrofo. Non sono stati riportati feriti tra i soldati italiani, conferma il ministro della Difesa Guido Crosetto, che sottolinea la gravità dell’attacco, riporta Attuale.
Le esplosioni hanno interessato non solo la base, ma anche l’area dell’aeroporto, dove un missile è caduto nelle vicinanze del Divan, uno degli hotel più esclusivi di Erbil. Al momento non è chiaro se si sia trattato esclusivamente di missili o se siano stati coinvolti anche droni, ma sembra che vi siano stati danni alle piste e alle infrastrutture aeroportuali.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che sono in corso indagini per identificare i responsabili di questo attacco, il quale è avvenuto nel contesto delle crescenti tensioni nella regione a seguito dell’offensiva israeliano-americana contro l’Iran. Fonti curde localizzate affermano che gli attacchi provengono sia dall’Iran che da milizie sciite irachene attive nella zona tra Mosul e Kirkuk, a sud della regione curda autonoma.
La base Singara è ben protetta, dotata di muri di cemento armato e rifugi vicini alla mensa e alle camerate. Attualmente, il contingente italiano in Iraq consiste di circa 400 soldati, con 320 a Campo Singara e circa 80 a Solimanye, vicino al confine con l’Iran. La storia della missione italiana in Iraq è lunga e complessa, iniziata con l’operazione Antica Babilonia tra il 2003 e il 2006 e seguita da ulteriori operazioni come la Prima Parthica dal 2014, focalizzate principalmente nel supporto alle forze curde contro l’ISIS.
Non è la prima volta che la base italiana è colpita: durante l’escalation di tensione del gennaio 2020, coincidente con l’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani a Baghdad, la base Singara e quella americana furono già oggetto di attacchi, senza riportare vittime tra le forze italiane. Tuttavia, nella medesima area, alcuni incursori delle forze speciali erano rimasti feriti in precedenti attacchi.
Una cosa incredibile, che tensioni ripetute in un’area già instabile… La base italiana è ben protetta, ma vedere che si verifica di nuovo un attacco è comunque inquietante. Non si può vivere così, per chi lavora e vive in quelle zone. E non dimentichiamo le famiglie a casa che si preoccupano. Speriamo che l’Italia prenda le giuste misure!