Jacques Moretti rimane in carcere per la strage di Capodanno
Jacques Moretti, proprietario del Constellation a Crans-Montana, è stato posto in custodia cautelare per tre mesi a seguito della tragedia di Capodanno, in cui hanno perso la vita 40 persone, principalmente adolescenti, e altre 116 sono rimaste ferite. Il tribunale del Cantone Vallese ha giustificato la decisione con il “pericolo di fuga”, nonostante la possibilità di una revoca della custodia previa cauzione. Nel frattempo, i legali di Moretti e della moglie, Jessica Moric, attualmente agli arresti domiciliari, hanno espresso fiducia nella loro disponibilità a collaborare con la giustizia, riporta Attuale.
Il comune di Crans-Montana ha chiesto di costituirsi parte civile, nonostante le proprie inadempienze riguardo le ispezioni al Constellation dal 2020. Secondo i procuratori, il gestore avrebbe violato le norme edilizie bloccando uscite di emergenza e non verificando l’età degli avventori la notte dell’incidente. Umberto Marcucci, padre di un giovane ferito, ha denunciato l’assenza di indagati dopo 12 giorni, esprimendo il proprio sconcerto per la situazione.
Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, ha confermato che l’inchiesta si estende anche al comune, sottolineando che non ci saranno favoritismi. Ha paragonato il processo al drammatico crollo del ponte Morandi a Genova, auspicando che non si protragga eccessivamente. Nel frattanto, la Procura di Roma sta indagando su altre possibili responsabilità, inclusi reati di disastro colposo, incendio, e omicidio colposo plurimo. Sarà inviata una rogatoria alle autorità svizzere per ottenere ulteriori dettagli sugli indagati e sugli atti istruttori.
L’indagine ha già portato all’assegnazione dell’incarico per l’autopsia su Riccardo Minghetti, 16 anni, e si prevede sia conferito anche per gli altri ragazzi deceduti. Questo caso continua a evolversi, rimanendo al centro dell’attenzione sia in Italia che in Svizzera.
È davvero assurdo quello che è successo a Crans-Montana! 40 giovani perduti in una notte… e ora vediamo che anche il Comune viene messo sotto accusa. Che paese triste, dove la sicurezza sembra non contare. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso, ma il rischio di favoritismi è sempre lì. E con un’inchiesta così complessa, ci vorrà tempo… un vero incubo.