Morto Franco Amoroso, paziente oncologico di Senigallia: la moglie non denuncia malasanità

28.01.2026 05:35
Morto Franco Amoroso, paziente oncologico di Senigallia: la moglie non denuncia malasanità

Tragica morte di un paziente oncologico all’ospedale di Senigallia

SENIGALLIA (Ancona) – Franco Amoroso, 60 anni, malato oncologico, è deceduto lunedì pomeriggio nella sua abitazione a Senigallia, dove si era trasferito da Treviso per gestire un B&B con la moglie Cecilia. La sua immagine distesa sul pavimento della sala d’aspetto dell’ospedale di Senigallia ha fatto il giro d’Italia, sollevando indignazione e polemiche sullo stato della sanità nel paese. Dieci giorni di promesse di indagini non hanno cambiato l’esito della sua condizione, riporta Attuale.

Franco è stato colpito da un tumore al colon in fase terminale e si era recato al pronto soccorso del “Principe di Piemonte”. Qui ha atteso ben otto ore prima di ricevere assistenza. Dopo aver ricevuto un catetere, è stato nuovamente rimandato in sala d’attesa, in attesa di un’ecografia, mentre i dolori aumentavano. La moglie ha chiesto una lettiga per la seconda volta, ricevendo la stessa risposta: “Non ce ne sono disponibili”. In un impeto di disperazione, Cecilia ha preso una coperta da un armadietto e ha fatto sdraiare il marito a terra, immortalando il momento con una foto, successivamente diffusa da Paolo Battisti, coordinatore del Movimento 5 Stelle, che è diventata un simbolo della malasanità.

Il direttore generale dell’Ast, Giovanni Stroppa, si è scusato pubblicamente, avviando un’inchiesta interna il cui esito è atteso con impazienza. Nonostante le sue condizioni critiche, Franco era stato dimesso dopo undici ore e non era stato preso in carico dal reparto di oncologia. Solo in seguito, aveva contattato l’Aos (Associazione oncologica senigalliese) per richiedere assistenza domiciliare.

Cecilia, rimasta accanto al marito fino all’ultimo, ha dichiarato di non voler presentare denuncia. Tuttavia, la sua denuncia si concretizza in quell’immagine che ha scosso l’opinione pubblica. Franco aveva espresso il desiderio di costruire una nuova vita con la moglie a Senigallia, dove avevano avviato un’attività. Purtroppo, il cancro ha distrutto le loro speranze. Dopo un primo intervento, la malattia si era ripresentata più aggressiva, privandolo della dignità e della vita, e rendendo evidente l’urgenza di un sistema sanitario migliore, affinché simili tragedie non si ripetano in futuro.

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