La Spezia, 16 gennaio 2026 – Un tragico epilogo di una notizia sconcertante. È morto Youssef Abanoub, lo studente di 19 anni accoltellato in classe all’istituto superiore di Spezia, il Domenico Chiodo-Einaudi. L’aggressore, Zouhair Atif, 18 anni, è stato arrestato in flagranza di reato, riporta Attuale.
Youssef Abanoub morto in ospedale
Il giovane è deceduto all’ospedale Sant’Andrea della Spezia dove era ricoverato in condizioni critiche. La coltellata ha colpito il ragazzo alla milza, perforandola. Dopo le prime cure, lo studente era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. L’imponente fuoriuscita di sangue aveva portato all’arresto cardiocircolatorio, ma i chirurghi erano riusciti in un primo momento a rianimarlo. Le condizioni erano rimaste critiche, nonostante i tentativi di tenerlo in vita; per Youssef non c’è stato nulla da fare. L’ospedale in serata ha confermato il decesso.
Zouhair Atif arrestato
Si chiama Zouhair Atif, ha 18 anni, ed è del Marocco il ragazzo arrestato per l’omicidio di Youssef. Zouhair Atif è studente nella stessa scuola di Abanoub ma vive ad Arcola. Secondo quanto appreso, il ragazzo – già sentito dalla polizia – verrà ora interrogato dal pubblico ministero in questura alla Spezia.
Il litigio in bagno, l’accoltellamento in classe
L’accoltellamento è avvenuto intorno a mezzogiorno, durante la seconda ricreazione. C’è stato un litigio tra i due. Il 19enne, dopo il litigio in bagno, è rientrato in classe per la ripresa delle lezioni. Era particolarmente scosso, come confermato dai compagni. A un certo punto della lezione, il rivale è entrato in aula con il coltello e lo ha aggredito, infliggendo colpi al costato e perforando la milza.
Il coltello da casa, l’aggressore arrestato
Ancora da chiarire le cause scatenanti della lite, ma sembra possa trattarsi di questioni sentimentali legate a una ragazza. Quello che è certo è che l’aggressore ha portato da casa un lungo coltello da cucina e l’ha utilizzato in aula, davanti ai compagni.
Le reazioni
Le reazioni all’evento sono state immediate e numerose. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha dichiarato: “Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto ‘L. Einaudi – D. Chiodo’ della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto”.
“Sconvolgente, doloroso, assurdo. Troppa violenza, troppi coltelli anche tra i giovanissimi. Nel pacchetto sicurezza abbiamo già previsto una stretta contro le ‘lame’, ma oltre alla legge servono prevenzione ed educazione. Una preghiera per la vittima e un abbraccio per i suoi cari”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
Il sottosegretario dell’Interno Nicola Molteni ha affermato: “Quanto accaduto a La Spezia è un fatto gravissimo. Il pacchetto sicurezza intercetta questo disagio che oggi è il principale fenomeno di allarme sociale nelle nostre città. Credo debba essere fatta una riflessione su un’ulteriore accelerazione di norme utili sul divieto dei coltelli ai minori. Oggi è necessario e urgente affrontare il fenomeno dell’uso delle lame nella criminalità giovanile”.
Il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini ha espresso il suo turbamento: “Da padre sono molto turbato per quanto accaduto, e da sindaco credo che quanto successo oggi sia inaccettabile. La nostra è una grande città di solidarietà, popolata da gente tranquilla, che lavora. La tragedia mi commuove, sono vicino alla famiglia e ribadisco che è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quanto è successo”. Ha quindi rilanciato un appello alle istituzioni affinché si tutelino i giovani e il rispetto delle regole.
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