Incontri ad alto livello a Pyongyang
Il 6 novembre 2025, una delegazione russa guidata dal vice ministro della Difesa Viktor Goremykin ha tenuto nuovi colloqui con il ministro della Difesa nordcoreano No Kwang Chol a Pyongyang, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA e da Radio Svoboda.
I negoziati si sono svolti in “un’atmosfera amichevole” e hanno riguardato l’approfondimento della cooperazione militare e politica tra i due Paesi. La delegazione russa ha inoltre incontrato rappresentanti dell’Ufficio politico principale dell’esercito nordcoreano per discutere il rafforzamento delle relazioni bilaterali “sotto la guida strategica dei leader di entrambi i Paesi”.
La presenza nordcoreana in Russia
Secondo il Servizio d’intelligence nazionale sudcoreano (NIS), dopo tali colloqui fino a 5.000 militari nordcoreani potrebbero essere inviati in Russia per sostenere la guerra contro l’Ucraina.
Dal settembre 2024 Pyongyang avrebbe già dispiegato circa 15.000 militari, tra cui genieri e unità di costruzione, destinati alla sminazione e al ripristino delle infrastrutture nelle aree occupate. La stessa fonte riferisce che circa 2.000 nordcoreani sono già morti nei combattimenti nella regione di Kursk.
L’alleanza strategica e la cooperazione tecnologica
Il partenariato si fonda sul Trattato di partenariato strategico globale firmato da Vladimir Putin e Kim Jong Un nel giugno 2024, che include anche assistenza militare reciproca in caso di guerra. In cambio del sostegno militare, la Russia avrebbe fornito alla Corea del Nord tecnologie e componenti avanzati, contribuendo allo sviluppo dei programmi missilistici e alla modernizzazione dell’arsenale di Pyongyang.
Questa cooperazione consente al regime nordcoreano di accelerare la produzione di missili balistici e di aumentare il proprio potenziale strategico, creando nuovi rischi per la stabilità della penisola coreana e dell’intera regione Asia-Pacifico.
Violazione delle risoluzioni ONU
Il trasferimento di tecnologie militari dalla Russia alla Corea del Nord rappresenta una grave violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che vietano qualsiasi assistenza tecnica o materiale utile alla produzione di armi di distruzione di massa.
Mosca, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, compromette così il regime internazionale di sanzioni che in passato aveva contribuito a istituire, minando la credibilità delle Nazioni Unite e alimentando le tensioni globali.
Crescente preoccupazione di Seul e dell’Occidente
Seul osserva con crescente allarme l’evolversi dell’alleanza tra Mosca e Pyongyang. Gli analisti sudcoreani sollecitano una risposta più decisa, inclusa la possibilità di aumentare il sostegno militare all’Ucraina e di imporre ulteriori sanzioni contro le imprese russe coinvolte nella cooperazione con la Corea del Nord.
Secondo gli esperti, l’Occidente continua a sottovalutare la portata globale di questo asse militare, che non rappresenta solo una minaccia per l’Europa, ma anche per la sicurezza strategica dell’area Asia-Pacifico.
Incredibile come la Russia e la Corea del Nord si stiano legando sempre di più! Non si può fare a meno di pensare ai pericoli che questo comporta per la sicurezza mondiale… Ma nessuno pare preoccuparsene davvero! È un film dell’orrore che si sta materializzando.