Mosca testa il missile Zircon durante le esercitazioni nel Mare di Barents

15.09.2025 10:00
Mosca testa il missile Zircon durante le esercitazioni nel Mare di Barents
Mosca testa il missile Zircon durante le esercitazioni nel Mare di Barents

Il 14 settembre 2025 la Russia ha effettuato il lancio del missile ipersonico Zircon nel Mare di Barents, nell’ambito delle esercitazioni su larga scala Zapad-2025. Il test, segnalato da U.S. News, rappresenta una dimostrazione diretta delle capacità di Mosca di colpire obiettivi terrestri e marittimi con un’arma considerata praticamente invulnerabile ai sistemi di difesa missilistica degli Stati Uniti e della NATO. Per Washington, l’evento evidenzia nuove vulnerabilità nelle rotte strategiche e nella protezione dei gruppi di portaerei nell’Atlantico settentrionale e vicino alle coste europee.

Implicazioni per la sicurezza americana

Il test è particolarmente significativo perché si è svolto in una zona in cui operano i sottomarini strategici della Flotta del Nord russa, capaci di minacciare basi e obiettivi statunitensi in Islanda, Groenlandia e persino sulla costa orientale degli Stati Uniti. Il successo del lancio sottolinea la capacità di Mosca di usare la tecnologia ipersonica come strumento di pressione globale, aprendo un nuovo fronte di rischio per la sicurezza nazionale americana. La portata e la velocità dello Zircon mettono infatti in discussione decenni di investimenti statunitensi in sistemi di difesa antimissile.

Sfida alla credibilità della NATO

Oltre alla dimensione militare, il test rappresenta anche un atto di pressione politica. Mostrando la capacità di superare i sistemi di difesa occidentali, il Cremlino mira a minare la fiducia degli alleati europei nella protezione americana. Se la deterrenza statunitense apparisse indebolita, la coesione della NATO e l’intero quadro della sicurezza transatlantica potrebbero subire gravi conseguenze. Questo scenario offre a Mosca l’opportunità di sfruttare i dubbi degli alleati per rafforzare la propria posizione strategica.

Una strategia di lungo periodo

Il lancio dello Zircon non è un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia con cui la Russia intende esercitare pressione costante sugli Stati Uniti. Washington si trova ora davanti a una scelta difficile: accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie difensive, con costi enormi, o rischiare di perdere la superiorità strategica che ha sostenuto l’ordine di sicurezza globale per decenni. Con risorse già fortemente impegnate in altre aree, in particolare nell’Indo-Pacifico, il rischio per gli Stati Uniti è quello di trovarsi di fronte a un fronte europeo più fragile e a un equilibrio di potere instabile.

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