Mosca trasforma la produzione di droni in un pilastro strategico

15.09.2025 19:30
Mosca trasforma la produzione di droni in un pilastro strategico
Mosca trasforma la produzione di droni in un pilastro strategico

La Russia ha trasformato la produzione di droni in una priorità nazionale, mobilitando risorse statali e private per costruire quella che analisti descrivono come una vera e propria “impero dei droni”. Secondo un’inchiesta del New York Times, Mosca è oggi in grado di produrre circa 30.000 velivoli senza pilota all’anno, modellati sugli Shahed iraniani, con la prospettiva di raddoppiare il ritmo entro il 2026.

Produzione in crescita e pressione sull’Ucraina

Il Cremlino ha indirizzato l’economia su binari militari per sostenere la guerra contro Kiev e consolidare la contrapposizione con l’Occidente. Alla Fiera economica di Vladivostok, quasi ogni regione russa ha presentato la propria linea di droni, sviluppata con il coinvolgimento di studenti e lavoratori stranieri. La cooperazione con Iran e Cina ha fornito tecnologie e componenti cruciali. Nel solo 2025, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 34.000 droni d’attacco e trappola, quasi nove volte di più rispetto allo stesso periodo del 2024. Kiev sostiene di aver abbattuto l’88% degli apparecchi, in calo rispetto al 93% registrato l’anno precedente.

Incidenti oltreconfine e rischio escalation

L’espansione dell’impiego dei droni non si limita al fronte ucraino. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, almeno 19 velivoli russi hanno violato lo spazio aereo polacco, mentre il 13 settembre un drone è entrato in Romania. Il ministro degli Esteri ceco Jan Lipavský ha denunciato queste incursioni come provocazioni contro la NATO. Secondo osservatori occidentali, Mosca usa i droni per sondare le “linee rosse” e testare la determinazione degli alleati.

Sfida tecnologica e risposta occidentale

Gli analisti avvertono che gli Stati Uniti e l’Unione Europea rischiano di restare indietro nella corsa ai droni da combattimento. Un simile divario potrebbe alterare gli equilibri tecnologici e militari, creando nuove vulnerabilità per la sicurezza occidentale. Esperti sottolineano la necessità di rafforzare le sanzioni contro le imprese russe coinvolte, ma anche di sviluppare rapidamente capacità difensive alternative, come sistemi di guerra elettronica e armi a energia diretta, meno costose rispetto all’impiego dei Patriot contro droni a basso costo.

Cooperazione con l’Ucraina e nuove catene di fornitura

La guerra ha dimostrato che i conflitti futuri saranno caratterizzati dall’uso massiccio di droni accanto a sistemi ad alta tecnologia. Per l’Occidente, ciò significa investire in nuove catene di approvvigionamento di metalli critici e rare terre, riducendo la dipendenza da Russia e Cina. In questo quadro, l’Ucraina rappresenta un partner strategico non solo per l’esperienza maturata sul campo ma anche come fornitore affidabile di risorse essenziali per l’industria militare, energetica e automobilistica europea. Una cooperazione trilaterale USA-UE-Ucraina, rafforzata da investimenti congiunti, potrebbe rafforzare la resilienza economica e la sicurezza regionale.

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