Muore Franco, oncologico costretto a sdraiarsi a terra in pronto soccorso a Senigallia

27.01.2026 00:15
Muore Franco, oncologico costretto a sdraiarsi a terra in pronto soccorso a Senigallia

Senigallia (Ancona), 27 gennaio 2026 – È deceduto Franco Amoroso, il malato oncologico sdraiato a terra nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, nelle Marche. Aveva 60 anni e la sua fotografia a terra, sdraiato su una coperta e con il catetere, ha suscitato un’ondata di indignazione in tutto il Paese. Circa dieci giorni fa, si era recato in pronto soccorso accompagnato dalla moglie Cecilia, dando inizio a una odissea di otto ore senza alcuna possibilità di distendersi su una lettiga, fino a costringerlo a sdraiarsi a terra, visibilmente sofferente, accanto alla sacca del catetere, riporta Attuale.

L’immagine di Franco sdraiato a terra era rimbalzata sui social

La moglie ha tentato di ottenere una lettiga, ma ha ricevuto sempre la stessa risposta: “Non ce ne sono di disponibili”. L’immagine di Franco sdraiato a terra è diventata virale sui social e il caso di malasanità di Senigallia ha assunto rilevanza nazionale in poche ore.

L’Ast e l’indagine interna per individuare eventuali responsabilità

L’Ast (Azienda sanitaria territoriale) di Ancona ha avviato un’indagine interna per accertare le responsabilità. Il direttore generale dell’Ast, Giovanni Stroppa, si è scusato pubblicamente con Franco e la sua famiglia, definendo le scuse “un atto dovuto”. Paolo Calcinaro, assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali delle Marche, ha dichiarato: “Dobbiamo attendere i risultati dell’audit interno. Se emergessero responsabilità, saranno previste sanzioni disciplinari, ma rimango garantista”.

Stroppa: “In questo momento di dolore ogni dichiarazione è fuori luogo”

L’indagine interna si è conclusa poche ore prima della morte di Franco. Secondo quanto emerso, il protocollo è stato rispettato dal personale medico dell’ospedale di Senigallia. Stroppa ha detto: “In questo momento di dolore ogni dichiarazione è fuori luogo. Il paziente non era preso in carico dalla nostra oncologia, per sua volontà era comunque seguito dall’Aos”.

Da Treviso a Senigallia con la moglie: da 2 anni era affetto da un male

Franco, originario di Treviso, si era trasferito a Senigallia con la moglie Cecilia. Era affetto da un grave male da circa due anni e ieri, poco dopo le 15, è morto nella sua abitazione dopo essere stato sottoposto ad alcuni trattamenti e tornato a casa, dove la moglie si occupava di lui. Negli ultimi giorni si era affidato al personale dell’Aos a causa di dolori insopportabili.

Il caso arrivato in Parlamento

Il caso di Franco ha raggiunto la ribalta politica nazionale: il 19 gennaio, la senatrice Sandra Zampa (Pd) ha richiesto un’ispezione ministeriale al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia. Tuttavia, dopo la denuncia fotografica che ha colpito il paese, la moglie Cecilia ha scelto di rimanere in silenzio, chiusa nel suo dolore.

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