Muore in prigione Jamil Al-Amin, ex leader del Black Power, a 82 anni

24.11.2025 12:45
Muore in prigione Jamil Al-Amin, ex leader del Black Power, a 82 anni

Morto H. Rap Brown, ex attivista del movimento Black Power

Jamil Abdullah Al-Amin, noto come H. Rap Brown, è deceduto domenica scorsa all’età di 82 anni in un ospedale carcerario della Carolina del Nord, dove scontava una condanna all’ergastolo per omicidio dal 2000, riporta Attuale.

Negli anni Sessanta, H. Rap Brown era diventato un leader di spicco del movimento Black Power, famoso per le sue dichiarazioni provocatorie e il suo appello alla violenza come mezzo di lotta contro l’oppressione. «La violenza è necessaria. La violenza fa parte della cultura americana. È americana come la torta di ciliegie», affermava, sfidando l’ideologia pacifista prevalentemente sostenuta da altri attivisti dell’epoca.

Brown guidò anche lo Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), dove si distaccò dalla strategia non violenta e promosse attivamente la lotta armata e il separatismo. Durante il suo mandato, nel 1967, rimosse la dicitura «non violento» dal nome dell’organizzazione, simbolizzando un cambiamento radicale nelle sue convinzioni e approcci.

Vari eventi violenti, come la rivolta di Detroit che nel 1967 causò 43 morti, confermarono le sue teorie sul conflitto razziale negli Stati Uniti. «La violenza sarà il nuovo linguaggio delle relazioni tra razze», pronosticò, esprimendo una frustrazione profonda riguardo alle ingiustizie subite dalla comunità afroamericana. La sua notorietà crebbe al punto da portare all’adozione di una legge federale anti-disordini, nota come «H. Rap Brown Federal Anti-Riot Act», inserita nel Civil Rights Act del 1968.

Dopo anni di latitanza, Brown si convertì all’Islam e si stabilì ad Atlanta, dove gestì un negozio e divenne un punto di riferimento per la comunità locale. Tuttavia, dopo gli attentati dell’11 settembre, tornò a essere nel mirino delle autorità. La sua vita culminò in un arresto nel 2000 per l’omicidio di un vice sceriffo, un’accusa di cui si dichiarò sempre innocente, descrivendo le indagini dell’FBI nei suoi confronti come un complotto del governo.

La sua figura, controversa e carismatica, rimane un simbolo delle lotte per i diritti civili negli Stati Uniti, rappresentando un epoca di attivismo e radicalismo che ha segnato la storia americana.

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