Il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ha affrontato oggi il Senato per discutere dell’emergenza idrica in Sicilia e i recenti eventi di Niscemi, dove una frana ha causato notevoli danni. Tuttavia, il dibattito parlamentare si è concentrato sulla decisione della maggioranza di non procedere al voto dopo l’informativa sul caso di Torino, prevista per il pomeriggio, optando per delle comunicazioni senza risoluzioni. “State cercando di strumentalizzare i fatti di Torino per piegare le libertà civili nel paese”, ha dichiarato il senatore di Avs, Peppe De Cristofaro, mentre i partiti M5s e Pd, inclusa Italia Viva, si sono espressi contro la scelta di votare solo dopo il dibattito sugli scontri avvenuti sabato, riporta Attuale.
I rischi per la Sicilia
Musumeci ha presentato una panoramica della situazione idrogeologica in Sicilia, evidenziando che “nove comuni su dieci” sono esposti a un alto rischio frane, con il 44% dei comuni italiani in territori a rischio idrologico. Dopo la frana del 26 gennaio a Niscemi, è stato inviato un team di esperti per supportare il dipartimento regionale. “Frane di questa tipologia tendono a propagarsi verso il centro storico,” ha avvertito, aggiungendo che i fenomeni attuali potrebbero avere effetti disastrosi simili a quelli verificatisi negli eventi del 1997 e del 1790.
I mancati interventi di stabilizzazione
Il ministro ha affrontato anche il tema della ricostruzione, criticando chi lo ha accusato di non aver fatto abbastanza durante il suo mandato. “Si è cercato in malafede un capro espiatorio, invece di contribuire a una seria comprensione dei fatti. Sono atti di sciacallaggio avvenuti anche dentro e fuori le istituzioni,” ha affermato Musumeci, chiarendo di aver adottato varie misure per affrontare il rischio frane tra il 2017 e il 2022.
In riferimento alla frana di Niscemi, ha condiviso che, dopo il primo evento nel 1997, erano state emesse serie di ordinanze e stanziati dei fondi, ma il progresso è rimasto bloccato. “Nel 2017 non c’era ancora un cantiere, anzi non ci sarà mai,” ha sottolineato.
«Il sindaco non mi disse del rischio»
Musumeci ha inoltre dichiarato di non essere stato informato dalla giunta locale sui rischi associati alla frana: “Non mi hanno mai parlato del rischio incombente su una frana che era in stato così avanzato da rendere vano qualunque intervento.” Ha indicato di aver appreso la gravità della situazione solo quattro mesi prima delle sue dimissioni, sottolineando che non è sua responsabilità coprire chi ha trascurato di intervenire dal 1997.