Navi russe nel Mediterraneo, i P-72A decollano da Sigonella: la situazione attuale

15.07.2025 13:35
Navi russe nel Mediterraneo, i P-72A decollano da Sigonella: la situazione attuale

Monitoraggio delle Navi Russe nel Mediterraneo

Roma, 15 luglio 2025 – La presenza di navi russe nel Mediterraneo ha portato l’Aeronautica Militare italiana a far decollare i P-72A, aerei da pattugliamento marittimo del 41esimo Stormo dalla base siciliana di Sigonella. Anche se tali operazioni solitamente generano preoccupazione in tempi di conflitto, fonti competenti sostengono che si tratti di “normali attività di ricognizione”. Da giorni, infatti, i P-72A seguono la rotta di almeno cinque navi russe che transitano nel Mediterraneo: la corvetta Boikiy, il rimorchiatore Jakob Grebelsky, il sottomarino Novorossiysk, la nave cisterna di rifornimento Vyazma e la nave di intelligence Viktor Leonov, riporta Attuale.

Secondo le fonti, “non esiste alcuna minaccia navale russa nel Mediterraneo” e l’attività dei P-72A è parte della routine di monitoraggio, sorveglianza e controllo delle imbarcazioni di varie nazionalità in acque internazionali.

Quali sono, dunque, le navi russe attualmente in transito nel Mediterraneo? Come riportato da Italmilradar, dopo aver lasciato il porto siriano di Tartus, Mosca non dispone più di una base navale fissa nella regione; pertanto, le unità navali russe devono affidarsi a accordi di attracco temporanei, come avviene in Algeria, o eseguire operazioni di rifornimento in mare. Questa condizione logistica ha significativamente limitato sia il numero sia l’efficacia operativa delle risorse navali russe nell’area.

Le navi attualmente seguite dal 41esimo Stormo di Sigonella includono la Corvetta Boikiy, che è la terza nave della classe Stereguščij della Marina russa, varata nel 2011 e attualmente in navigazione a sud-est della Sicilia diretta in Siria, per scortare un convoglio ‘Syrian Express’.

In aggiunta, il rimorchiatore Grebelsky e il sottomarino Novorossiysk sono in rotta verso est, con il primo progettato per supportare operazioni di unità navali sia di superficie che subacquee. Ha recentemente attraversato lo Stretto di Sicilia a una velocità di circa 11 nodi. La presenza del Novorossiysk, uno dei sottomarini diesel-elettrici più silenziosi al mondo, complementa le operazioni svolte dal rimorchiatore, che funge da ‘nave madre’ per il supporto logistico.

Nel Mediterraneo si trova anche la nave cisterna di rifornimento Vyazma, posizionata nei pressi dello Stretto di Gibilterra, da cui rifornisce le unità russe in transito, comprese la corvetta Boikiy. L’ultima delle navi monitorate è la Viktor Leonov, una nave di intelligence, entrata in acque internazionali a metà aprile, dotata di antenne per intercettazione e anche di un armamento leggero antimissile.

Sebbene al momento non si possa considerare una ‘minaccia russa’ nel Mediterraneo, il passaggio delle unità navali del Cremlino, in particolare del Jakob Grebelsky e del Novorossiysk, potrebbe essere interpretato come una strategia moscovita di prova tecnico-logistica e un segnale militare indirizzato alla NATO, all’Europa e all’Italia. Qui, la base di Sigonella rappresenta un avamposto cruciale per la sorveglianza aeronavale nella regione mediterranea.

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