Negato l’ingresso in Israele al sacerdote italiano Nandino Capovilla

12.08.2025 09:26
Negato l'ingresso in Israele al sacerdote italiano Nandino Capovilla

Espulsione del sacerdote italiano Nandino Capovilla da Israele

Le autorità israeliane hanno negato l’ingresso nel paese al sacerdote italiano Nandino Capovilla, di 63 anni. Capovilla, che esercita il suo ministero a Marghera (Venezia), è un esponente attivo del movimento cattolico progressista Pax Christi e ha frequentemente partecipato a iniziative legate alla pace e ai diritti umani. Recentemente, è giunto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, dove avrebbe dovuto partecipare a un pellegrinaggio organizzato dall’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, insieme a un gruppo di circa 15 persone.», riporta Attuale.

Nonostante ciò, Capovilla è stato allontanato per ragioni poco chiare: un documento rilasciato all’aeroporto, visionato da vari giornali, menziona «considerazioni relative alla sicurezza pubblica, alla pubblica incolumità o all’ordine pubblico», senza fornire ulteriori dettagli. In precedenza, a marzo, Capovilla aveva pubblicato un libro intitolato Sotto il cielo di Gaza, in cui descrive le violenze e i massacri perpetrati da Israele nella Striscia in quasi due anni di conflitto.

Il sacerdote è stato trattenuto all’aeroporto per sette ore prima di essere rilasciato, imbarcandosi infine su un volo diretto in Grecia. Tutti gli altri partecipanti al pellegrinaggio, compreso l’arcivescovo Ricchiuti, sono riusciti a entrare regolarmente in Israele.

1 Comment

  1. Incredibile che un sacerdote impegnato per la pace venga ostacolato in questo modo! Sembra che in Israele non ci sia spazio per chi cerca di promuovere i diritti umani… Eppure, nel cuore della gente, la speranza per la pace resta viva. Che mondo strano!

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