Blocco dell’accesso ai siti porno nel Regno Unito: protesta di Aylo
Dal 2 febbraio 2026, nel Regno Unito non è più possibile accedere a numerosi siti porno tra i più visitati al mondo, tra cui Pornhub, YouPorn e RedTube, senza un account con età verificata, riporta Attuale. Questa decisione è stata adottata dalla società Aylo, proprietaria di questi siti, come forma di protesta contro la legge del governo britannico che obbliga i portali porno a controllare l’età degli utenti. Introdotta nel luglio 2025, questa norma ha lo scopo di proteggere i minorenni dall’accesso a contenuti pornografici ed è stata accompagnata da una significativa riduzione del traffico sui siti coinvolti.
Una normativa simile è stata adottata anche in Italia: i portali porno con sede giuridica all’estero devono adeguarsi all’obbligo di verifica dell’età entro metà febbraio 2026, mentre quelli con sede in Italia hanno iniziato a implementare la misura a partire da novembre 2025.
Aylo ha sostenuto che tali leggi non proteggono realmente gli utenti, ma piuttosto li spingono verso la ricerca di siti pornografici privi di tali restrizioni, aumentando potenzialmente il rischio di accesso a contenuti illegali o pericolosi. In ottobre, l’azienda aveva dichiarato che, dall’implementazione della nuova legge, il traffico su Pornhub era calato del 77%. Nonostante ciò, Aylo ha garantito che gli utenti registrati o già verificati potranno continuare ad accedere ai contenuti.
Questo non è il primo caso in cui Aylo reagisce a leggi simili: in passato aveva bloccato la registrazione di nuovi utenti in alcune località degli Stati Uniti dove era stata imposta la verifica dell’età.
Ma che cavolo stanno combinando? La legge sulla verifica dell’età sembra solo un modo per mettere bastoni tra le ruote a chi vuole accedere liberamente ai contenuti. Non sono sicura che questa sia la soluzione giusta per proteggere i minorenni… Anzi, così si rischia di creare solo un mercato oscuro! A volte penso che le istituzioni non abbiano proprio idea di come funzioni il web.