Nepal, migliaia di giovani in piazza contro il governo: 21 morti e 400 feriti nella repressione

09.09.2025 13:15
Nepal, migliaia di giovani in piazza contro il governo: 21 morti e 400 feriti nella repressione

Rivolte in Nepal: il Primo Ministro si dimette dopo scontri violenti

Migliaia di giovani hanno protestato lunedì in Nepal contro il blocco delle piattaforme social e la corruzione, portando alla dimissione del primo ministro Khadga Prasad Sharma Oli. Gli scontri tra manifestanti e polizia hanno causato almeno 21 morti e oltre 400 feriti nelle città di Kathmandu e Itahari, riporta Attuale.

Le dimissioni di Oli sono avvenute dopo una riunione d’emergenza con i partiti politici, mentre le manifestazioni continuano di fronte a un’atmosfera di crescente tensione. In queste ore, i manifestanti hanno preso di mira le residenze di vari leader, lanciando pietre e dando fuoco a diversi edifici.

Oli, leader del Partito comunista marxista-leninista (Cpn-Uml), governava da poco oltre un anno in un’alleanza ufficiale con il Congresso nepalese. Due membri del Congresso, i ministri dell’Interno e dell’Agricoltura, si sono dimessi in segno di disaccordo con l’uso della violenza da parte della polizia, che ha impiegato idranti, gas lacrimogeni e proiettili per disperdere i manifestanti.

Immagini provenienti da Kathmandu mostrano fumi alti nel cielo mentre le manifestazioni antigovernative si intensificano, con edifici chiave presi di mira dai rivoltosi. La chiusura dell’aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu è stata decisa per motivi di sicurezza in risposta agli avvenimenti degenerati. Il paese affronta una crisi di legittimità e stabilità, mentre le richieste di riforma e giustizia sociale si amplificano tra le nuove generazioni.

In aggiornamento…

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