Il New Year’s Forum del 2026: un’analisi delle sfide e opportunità per l’Europa
Si è concluso ieri il New Year’s Forum, un’importante occasione di dibattito per analizzare le grandi trasformazioni globali e definire le priorità strategiche per l’Italia e per l’Unione Europea, riporta Attuale.
L’evento ha messo in luce chiaramente le posizioni e le intenzioni dei partecipanti, con un forte richiamo alla costruzione di convergenze sull’agenda del bene comune. Gli aspetti principali del forum si sono basati sull’importanza dei dati e del fact checking, il che ha fornito un approccio innovativo alla discussione.
Tra i relatori hanno partecipato nomi di spicco come il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il ministro agli Affari europei Tommaso Foti, l’economista Veronica De Romanis e il politologo Vittorio Emanuele Parsi. Significativa anche la presenza di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, affiancata da illustri rappresentanti del mondo diplomatico e giornalistico.
È stata presentata inoltre una ricerca dell’Istituto Piepoli, che ha raccolto le opinioni di 300 leader di imprese, politica e cultura, tracciando un quadro complesso per il 2026: un anno potenzialmente fragile ma strategico. Le analisi evidenziano come gli equilibri siano instabili e come ci siano molte traiettorie future ancora aperte, in un contesto in cui un’Europa più unita è sotto la pressione delle crisi.
Il forum ha quindi affrontato temi cruciali, tra cui il rilancio europeo, le questioni economiche, energetiche e di sicurezza, nonché la sovranità. Il messaggio chiave emerso è che, nonostante le difficoltà, ci sono significative opportunità di innovazione e crescita se si lavora insieme.