Nuova lista di stupri al liceo Giosuè Carducci di Roma, autori cancellano i nomi

12.12.2025 04:15
Nuova lista di stupri al liceo Giosuè Carducci di Roma, autori cancellano i nomi

Roma, nuova lista di stupri al liceo Carducci: la Procura indaga

Roma, 12 dicembre 2025 – Dopo quella del Giulio Cesare, un’altra lista di stupri fa la sua apparizione a Roma, questa volta al liceo Giosuè Carducci in via Asmara, nel quartiere Africano. I nomi di due ragazze sono stati inizialmente scritti a pennarello e poi cancellati dagli stessi autori. La denuncia è stata presentata dalla Rete degli Studenti, mentre la Procura indaga sulla precedente lista della scuola nel quartiere Trieste per istigazione a commettere il reato di violenza sessuale, riporta Attuale.

I PRECEDENTI

“Non è la prima volta che all’interno del Carducci si verificano episodi del genere”, afferma la Rete degli studenti. “A partire da alcuni docenti che si permettono di prendere posizioni in avversione all’aborto e all’emancipazione lavorativa della donna; oppure studenti che usano insulti pesantemente denigratori di matrice maschilista contro le studentesse stesse, attaccando i loro corpi e la loro sessualità”. A novembre, la sede del liceo è stata devastata nel primo giorno di occupazione da ragazzi incappucciati e armati di spranghe, causando danni per decine di migliaia di euro.

LA VOCE DEGLI STUDENTI

“Pretendiamo un cambiamento, lo vogliamo reale ed imminente”, dichiara Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete studenti medi del Lazio. “Il ministro parla di punire i colpevoli, inizia la caccia all’uomo, ma sono tutti colpevoli, in primo luogo le istituzioni che ci abbandonano, ci negano la necessità di instaurare un’educazione sessuo-affettiva e al consenso all’interno delle nostre scuole.” Le ragazze del collettivo Asmara aggiungono: “Ancora una volta la violenza di genere viene sbeffeggiata, denigrata o, peggio ancora, glorificata. Non sono ragazzate, ma sintomi della società patriarcale e machista in cui i cosiddetti bravi ragazzi nascono, crescono e su cui si adagiano”.

LA CONDANNA DELLA POLITICA

La vicepresidente della Commissione Scuola di Roma Capitale, Rachele Mussolini, ha affermato che “assistiamo a un’odiosa e deprecabile prassi che vede le donne come un mero oggetto sessuale da collezionare”. Ha sottolineato l’urgenza di figure di riferimento preparate per spiegare ai giovani i valori dell’empatia e del rispetto. Flavia De Gregorio, capogruppo di Azione in Campidoglio, ha richiesto “più presidi di polizia nelle stazioni della metro, ma non basteranno mai da soli. Serve un lavoro culturale capace di cambiare realmente il modo in cui cresciamo, parliamo e ci relazioniamo. È necessaria un’educazione emotiva e sessuale che insegni rispetto, consapevolezza e responsabilità”.

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