Nuovo Decreto Scuola: tetto del 30% per alunni stranieri e multe per chi indossa il burqa

24.09.2026 17:25
Nuovo Decreto Scuola: tetto del 30% per alunni stranieri e multe per chi indossa il burqa

Roma, 24 settembre 2026 – Il Consiglio dei ministri discuterà oggi la bozza del nuovo Decreto Scuola, che contiene misure controverse, tra cui il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi. Inoltre, sono previste multe fino a 1.000 euro per le ragazze che indossano il burqa e percorsi gratuiti di italiano per i genitori stranieri, per migliorare l’integrazione scolastica e il percorso educativo dei loro figli, riporta Attuale.

Tetto del 30% per gli alunni stranieri

Secondo la bozza, nella scuola primaria il numero di alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia non potrà superare il 30% del totale in ciascuna classe prima. Nelle scuole secondarie, il limite si applicherà a quegli studenti che non hanno frequentato con esito positivo il sistema nazionale di istruzione per almeno tre anni scolastici.

Vietato il burqa: multe fino a 1.000 euro

Il decreto include il divieto di frequentare la scuola con il volto coperto. Fanno eccezione solo specifiche ragioni sanitarie o di sicurezza. La bozza stabilisce sanzioni che variano da 200 a 1.000 euro, con responsabilità applicate ai genitori in caso di violazione da parte di minori.

Un fondo da 17,5 milioni di euro per le attività linguistiche

Dal 2026/2027, il ministero dell’Istruzione istituisce un fondo con dotazioni di 3.400.000 euro per il 2027 e 14.139.760 euro a partire dal 2028. Questi fondi serviranno a finanziare attività extracurricolari per potenziare le competenze linguistiche di base in italiano, nei casi in cui non si possano rispettare i limiti previsti dal decreto.

Corsi di italiano per i genitori stranieri

Per facilitare l’integrazione, verranno offerti percorsi gratuiti di alfabetizzazione per i genitori stranieri. In caso di barriere linguistiche persistenti, le scuole dovranno segnalare i casi ai servizi sociali, che potranno sviluppare progetti personalizzati di sostegno alla genitorialità, mirati a conseguire almeno una certificazione di livello A2.

I genitori con gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico, certificate da strutture sanitarie, saranno esentati da tali obblighi.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere