
Nuovo governo francese: Lecornu conferma i principali ministri e affronta le sfide economiche
Domenica, il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha presentato il suo nuovo governo, dopo settimane di consultazioni con i partiti; la maggior parte dei ministeri è stata confermata, ma vi sono alcune novità significative, tra cui la sostituzione di Eric Lombard con Roland Lescure come ministro dell’Economia, riporta Attuale.
Lombard, in carica dal dicembre del 2024, è stato sostituito da Lescure, già ministro dell’Industria e ritenuto un politico vicino al presidente Emmanuel Macron. Lescure dovrà affrontare immediatamente la contestata proposta di legge di bilancio per il 2026, che prevede ingenti tagli alla spesa pubblica e che è al centro delle enormi proteste registrate negli ultimi mesi in tutto il paese.
Bruno Le Maire, ex ministro dell’Economia che aveva annunciato l’uscita dalla politica, è stato nominato ministro della Difesa, subentrando a Lecornu, mentre Bruno Retailleau del partito dei Repubblicani rimarrà ministro dell’Interno. Gérald Darmanin ed Elisabeth Borne, entrambi legati a Macron, conserveranno le loro posizioni come ministri rispettivamente della Giustizia e dell’Istruzione. Lecornu ha confermato finora 18 nomine, con ulteriori nomine previste nei prossimi giorni.
Lecornu, quinto primo ministro francese in un biennio, è considerato un politico sobrio e riservato, nonché uno dei collaboratori più fidati di Macron e del suo partito Renaissance. A soli 39 anni, è subentrato a inizio settembre, in un periodo di grande instabilità politica causato dalla rapida caduta di due governi.
Macron aveva nominato Lecornu dopo la sfiducia al suo predecessore François Bayrou, avvenuta a causa di un mancato accordo sulla legge di bilancio. Il governo di Bayrou era durato solo nove mesi. Anche Michel Barnier era stato sfiduciato a dicembre del 2024 per aver forzato l’approvazione di una parte del discusso bilancio per il 2025, dopo soli tre mesi di governo.
È probabile che Lecornu ottenga il sostegno dei partiti di centrodestra che gravitano attorno a Macron, inclusi i Repubblicani e Renaissance. Questo blocco, insieme al partito centrista Movimento democratico, ha sostenuto i governi precedenti, ma ha perso la maggioranza in parlamento dopo le elezioni legislative del 2024, vinte dall’alleanza di sinistra Nuovo Fronte Popolare. Attualmente, nessun partito ha abbastanza seggi per governare autonomamente.
Nell’ultimo mese, Lecornu ha consultato sia i suoi alleati che i leader dell’opposizione, mirando a garantire il passaggio della legge di bilancio. Ha recentemente fatto alcune concessioni alle opposizioni e ha promesso di non sfruttare la facoltà che potrebbe consentirgli di approvare la legge senza il voto parlamentare, che era stata utilizzata da Barnier e che aveva contribuito alla sua caduta. Retailleau ha condizionato il supporto dei Repubblicani a garanzie sulle politiche economiche e migratorie, mentre alcuni partiti di sinistra hanno già minacciato di presentare un voto di sfiducia.