Obesità supera il sottopeso tra bambini e adolescenti: report Unicef rivela l’emergenza globale

14.09.2025 11:45
Obesità supera il sottopeso tra bambini e adolescenti: report Unicef rivela l'emergenza globale

Obesità supera il sottopeso come principale forma di malnutrizione tra i bambini

GINEVRA – Quest’anno l’obesità ha superato il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione, interessando 1 bambino in età scolare e adolescenziale su 10 – ovvero 188 milioni -, esponendoli al rischio di malattie potenzialmente letali. È quanto emerge da “Feeding Profit: How Food Environments are Failing Children” diffuso questa settimana dall’Unicef, redatto sulla base di dati provenienti da oltre 190 paesi, riporta Attuale.

Il documento evidenzia come il sottopeso tra i bambini di età compresa tra i 5 e i 19 anni sia diminuito dal 2000, passando dal 13% al 9,2%, mentre i tassi di obesità sono aumentati dal 3% al 9,4%. L’obesità ora supera il sottopeso in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale.

Paesi insulari del Pacifico registrano le percentuali più elevate di obesità, come il 38% dei bambini dai 5 ai 19 anni a Niue, il 37% nelle Isole Cook e il 33% a Nauru. Questi tassi, raddoppiati dal 2000, sono attribuiti al passaggio da diete tradizionali a cibi importati a basso costo e ad alto contenuto calorico.

In molti paesi ad alto reddito continuano a persistere elevati livelli di obesità: il 27% dei giovani tra i 5 e i 19 anni in Cile, il 21% negli Stati Uniti e il 21% negli Emirati Arabi Uniti. “Quando parliamo di malnutrizione, non ci riferiamo più solo ai bambini con sottopeso”, ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice Generale dell’UNICEF. “L’obesità è un problema crescente che può influire sulla salute e sullo sviluppo dei bambini”.

Mentre la denutrizione rimane una preoccupazione significativa tra i bambini di età inferiore ai cinque anni nella maggior parte dei paesi a basso e medio reddito, il sovrappeso e l’obesità sono in aumento tra i bambini in età scolare e gli adolescenti. Secondo i dati più recenti, 1 bambino e adolescente su 5 di età compresa tra i 5 e i 19 anni a livello globale, ovvero 391 milioni, è in stato di sovrappeso.

L’obesità, che rappresenta una grave forma di sovrappeso, comporta un rischio maggiore di sviluppare insulino-resistenza e ipertensione. Le conseguenze a lungo termine includono diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Il rapporto avverte che i cibi ultra-processati e i fast food influenzano negativamente l’alimentazione dei bambini, mentre il marketing digitale consente all’industria alimentare di raggiungere il pubblico giovane.

Un sondaggio globale condotto dall’UNICEF ha rivelato che il 75% dei giovani tra 13 e 24 anni ha visto pubblicità di bevande zuccherate o snack nella settimana precedente e il 60% ha affermato che queste pubblicità hanno aumentato il loro desiderio di tali alimenti. Anche nei paesi in conflitto, il 68% ha dichiarato di essere stato esposto a pubblicità riguardanti alimenti poco salutari.

Senza azioni concrete per affrontare l’obesità, avverte l’UNICEF, i paesi potrebbero dover affrontare costi sanitari ed economici enormi; ad esempio, si stima che in Perù l’onere sanitario legato all’obesità superi i 210 miliardi di dollari. Entro il 2035, il costo globale del sovrappeso e dell’obesità potrebbe superare i 4.000 miliardi di dollari all’anno.

Il rapporto sottolinea anche le misure positive adottate da alcuni governi. In Messico, dove l’obesità infantile è alta, è stato vietato il commercio di alimenti ultra-processati nelle scuole pubbliche, con benefici per oltre 34 milioni di bambini.

L’UNICEF esorta i governi, la società civile e i partner a intervenire urgentemente, implementando misure obbligatorie per migliorare l’ambiente alimentare dei bambini, inclusi l’etichettatura dei prodotti e restrizioni sulla pubblicità alimentare. “In molti paesi stiamo assistendo al doppio fardello della malnutrizione”, ha concluso Russell. “Cibi nutrienti e a prezzi accessibili devono essere resi disponibili per ogni bambino”.

I DATI SULL’ITALIA

In Italia, secondo il Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, la percentuale di bambini dai 5 ai 19 anni in sovrappeso è diminuita dal 32% nel 2000 al 27% nel 2022. Tuttavia, il tasso di obesità resta stabile, attestandosi al 10% nel 2022, mentre la percentuale di bambini in sottopeso è aumentata dall’1% nel 2000 al 2% nel 2022.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere