Offerta di un casolare gratuito per la famiglia di Palmoli: “Siamo rimasti affascinati”

29.11.2025 08:15
Offerta di un casolare gratuito per la famiglia di Palmoli: "Siamo rimasti affascinati"

La famiglia di Palmoli trova rifugio in un casolare offerto gratuitamente

Il casolare ristrutturato a Palmoli, in provincia di Chieti, è stato offerto in comodato gratuito a una famiglia anglo-australiana dopo il controverso allontanamento dei bambini da parte del Tribunale dei minori dell’Aquila. I genitori, Nathan e Catherine, hanno scoperto la proprietà grazie a un ristoratore di Ortona, che ha messo a disposizione la struttura per consentire loro di continuare il proprio stile di vita, riporta Attuale.

La casa dispone di due stanze, una cucina e prese d’acqua, ed è attrezzata per garantire un ambiente confortevole per una famiglia con tre bambini, due dei quali sono gemelli. Il ristoratore, Armando Carusi, ha dichiarato che la famiglia è rimasta colpita dal casolare, includendo un pozzo per l’acqua sorgiva e camini per il riscaldamento, una scelta che riflette il loro desiderio di vita semplice e sostenibile.

“È rimasto molto affascinato dalla casa – dichiara Carusi – Non ha fatto in tempo a vedere l’esterno, che è la parte più bella: c’è una fonte con la sorgente. Un posto unico”. Carusi ha messo a disposizione la sua casa d’infanzia, un luogo che gli è caro e che spera possa offrire alla famiglia un ambiente sereno.

La famiglia è stata al centro della cronaca negli ultimi giorni a causa del provvedimento del Tribunale dei minorenni che ha deciso di allontanare i bambini per condizioni di vita ritenute “estreme” e per un’educazione “fai-da-te”. Attualmente, i ragazzi vivono con la madre in una comunità protetta, mentre i genitori stanno cercando di contestare la narrazione che li definisce come “fanatici”.

Nathan e Catherine hanno espresso la loro volontà di preservare il loro stile di vita, sottolineando che non intendono rifiutare supporto e alternative abitative. “Abbiamo la gioia di preservare il nostro spirito e la nostra filosofia di vita, ma non per questo vogliamo essere sordi alle sollecitazioni che vengono dall’esterno”, hanno scritto in una lettera inviata alla stampa. L’offerta di Carusi potrebbe rappresentare una possibile soluzione per risolvere la situazione attuale e rimanere uniti come famiglia.

Carusi ha anche menzionato che Nathan ha mostrato un particolare interesse per alcuni attrezzi in legno antichi presenti nella cucina del casolare, evidenziando un legame generazionale con le pratiche artigiane tradizionali. Questo aspetto potrebbe ulteriormente avvicinare la famiglia al contesto storico e culturale del luogo.

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