I Tabanelli: una famiglia che vive senza tecnologia e cresce campioni tra i boschi dell’Appennino

14.02.2026 06:25
I Tabanelli: una famiglia che vive senza tecnologia e cresce campioni tra i boschi dell'Appennino

La famiglia Tabanelli: tra sport e natura al Lago Scaffaiolo

Una vita senza cellulare né televisione ha plasmato i figli della famiglia Tabanelli, che ora stanno ottenendo successi nel loro campo. I due ragazzi, Miro e Flora, si sono distinti nel freestyle e Flora parteciperà stasera alle Olimpiadi nella disciplina del ‘big air’, dove è campionessa del mondo in carica. La madre, Lucia Ceron, racconta la vita nel Rifugio ‘Duca degli Abruzzi’ al Lago Scaffaiolo, in un’intervista approfondita.

Lucia, come siete arrivati al Lago Scaffaiolo?

“Io sono veneta e Antonio romagnolo. Per lui, l’Appennino e il Lago Scaffaiolo sono luoghi dell’infanzia, mentre io ho sempre sognato di vivere in un rifugio. Abbiamo gestito un altro rifugio prima di arrivare qui, al ‘Duca degli Abruzzi’, il nostro posto ideale”.

Com’è la vita di montagna?

“Meravigliosa, non senza difficoltà. La fatica, specialmente in inverno, è tanta, ma la bellezza di questi luoghi ripaga ampiamente”.

Come avete scelto i nomi dei vostri figli?

“Hanno significati speciali: Miro significa pace, Irene rappresenta la pace e Flora simboleggia il nostro legame con la natura”.

Flora ha affermato di essere cresciuta senza cellulare: è vero?

“Sì, abbiamo scelto di non avere televisione e di dare ai ragazzi i cellulari solo in prima superiore. Hanno avuto la libertà di esplorare e praticare sport, cimentarsi in attività artistiche e utilizzare materiali naturali”.

E per quanto riguarda gli sci?

“Li hanno indossati già a due anni, gli sci erano il nostro mezzo di trasporto in inverno. Hanno iniziato a praticare freestyle in giovane età, seguendo un percorso che li ha portati a costruire rampe per i salti”.

Lo sport e la natura hanno influito sulla vostra educazione?

“Assolutamente. I nostri figli hanno imparato l’importanza dell’impegno e hanno vissuto la gioia di praticare attività all’aria aperta, affrontando anche la fatica senza mai tirarsi indietro”.

Tutti e tre sono andati via di casa giovani?

“Sì, sono partiti per lo Ski College a tredici anni, lasciandoci la casa vuota, ma hanno potuto seguire il loro sogno”.

I tre fratelli si supportano a vicenda?

“Certamente. Quest’anno Flora ha affrontato un infortunio, ma per lei contare sul supporto di Miro è fondamentale”.

Lucia, è una mamma orgogliosa?

“Moltissimo. Ogni giorno vedo i miei figli affrontare sfide con grande determinazione e passione”, riporta Attuale.

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