Successo delle Olimpiadi invernali: l’Italia conquista medaglie e loda l’organizzazione
Accoglienza, bellezza, passione. Questi elementi annunciano che l’Italia ha ospitato una straordinaria Olimpiade invernale. Con un numero record di medaglie conquistate, il paese ha dimostrato di essere all’altezza di un evento di tale portata, scardinando l’idea di essere inadeguato e inaffidabile. I Giochi ‘diffusi’ hanno rappresentato non solo un trionfo sportivo, ma anche un successo economico, organizzativo e mediatico senza precedenti, riporta Attuale.
Il successo è stato pianificato dal 24 giugno 2019, quando il Cio ha assegnato all’Italia l’organizzazione della venticinquesima edizione delle Olimpiadi invernali. Vincere, come dimostrato questo febbraio, significava non solo accumulare medaglie, ma anche lasciare un’eredità duratura, convincendo anche gli scettici. Questa manifestazione è stata ben più di un evento sportivo.
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha celebrato il risultato come un “30 e lode”, evidenziando il grande successo dei Giochi Milano-Cortina e il record di 30 medaglie (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi) ottenute dagli atleti italiani, insieme alla qualità dell’organizzazione.
Con la chiusura dei Giochi, il Cio ha tributato una standing ovation alla Fondazione Milano-Cortina 2026, come affermato dal presidente Giovanni Malagò. La presidentessa del Cio, Kirsty Coventry, ha conferito l’Ordine Olimpico in oro al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla premier Giorgia Meloni. L’Ordine Olimpico in argento è stato assegnato a ministri e governatori, includendo Andrea Abodi, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, segnando un riconoscimento per il lavoro svolto.
La premier Meloni ha condiviso sui social il suo orgoglio, ringraziando gli atleti per il loro impegno e i risultati che hanno elevato il nome dell’Italia nel mondo.
Il successo ha innestato sogni di future Olimpiadi, con l’attenzione rivolta a Los Angeles 2028 e la possibilità che l’Italia possa ospitare una seconda edizione delle Olimpiadi estive, dopo Roma ’60. Buonfiglio ha avvertito di procedere con cautela, sottolineando la necessità di un accordo unanime tra governo, istituzioni locali e il Comitato olimpico. Malagò ha confermato la necessità di riflessione sulla candidatura di Roma, ricordando le difficoltà passate.
Tuttavia, le manovre per il 2036 sono già in corso, con l’Italia in competizione con Turchia e Ungheria, che dispongono di impianti pronti. La Germania è un’altra partecipante in attesa. Prima di lanciarsi in questa competizione, ci sono dinamiche interne da considerare, con Roma che vuole ricandidarsi e Venezia, Garda e Toscana che spingono per una presentazione alternativa, segnando una battaglia tutta italiana.