Olimpiadi Milano Cortina 2026: il Tas accoglie gli sciatori russi e bielorussi sotto bandiera neutrale

02.12.2025 15:15
Olimpiadi Milano Cortina 2026: il Tas accoglie gli sciatori russi e bielorussi sotto bandiera neutrale

Milano, 2 dicembre 2025 – Il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha annullato l’esclusione totale degli sciatori russi e bielorussi dalle competizioni internazionali, aprendo la strada alla loro presenza sotto bandiera neutra alle Olimpiadi Invernali 2026 di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio prossimo, riporta Attuale.

Se “soddisfano i criteri” stabiliti dal Comitato internazionale olimpico (CIO) per accedere allo status neutrale, gli atleti di entrambi i paesi “dovrebbero essere autorizzati a partecipare agli eventi di qualificazione” della Federazione internazionale di sci per i prossimi Giochi invernali, spiega il TAS in un comunicato.

Battaglia legale

Il 21 ottobre 2025, il Consiglio FIS aveva emesso una risoluzione per “non agevolare la partecipazione di atleti russi e bielorussi come Atleti Individuali Neutrali (AIN) agli eventi di qualificazione FIS per gli OWG e i Giochi Paralimpici 2026”.

Contro questa decisione sono stati presentati due ricorsi al TAS, sostenendo che ciò viola lo statuto FIS e i principi di neutralità politica e non discriminazione. In merito alla presa di posizione del consiglio della Federazione Internazionale Sci e Snowboard presieduta dall’imprenditore svedese Johan Eliasch, gli atleti russi hanno sostenuto che fosse una violazione degli statuti della FIS e dei principi di neutralità politica e non discriminazione.

Il primo ricorso è stato presentato dalla Federazione sciistica russa (RSF), precisamente da 12 atleti e para-atleti russi e dal Comitato Paralimpico Russo. Il caso si è svolto in modalità virtuale nella giornata di ieri. Il secondo ricorso è stato presentato dalla Federazione sciistica bielorussa (BSU) e da 5 atleti bielorussi ed era stato esaminato in modalità virtuale il 26 novembre. Le procedure sono state accelerate in vista dei prossimi eventi di qualificazione ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026.

La motivazione

Entrambi i collegi hanno ritenuto che gli statuti della FIS proteggono gli individui dalla discriminazione e impongano alla FIS di essere politicamente neutrale (art. 5.2). Di conseguenza, i ricorsi sono stati parzialmente accolti sulla base del fatto che la decisione della FIS “costituisce un’esclusione generalizzata degli atleti in base alla nazionalità, indipendentemente dal fatto che gli atleti soddisfino o meno i criteri di ammissibilità AIN”.

Gli atleti

Gli atleti russi coinvolti nel ricorso erano Saveliy Korostelev, Lana Prusakova, Maria Travinicheva, Artiom Galunin, Ekaterina Tkachenko, Daniil Sadreev e i para-atleti Alexey Bugaev, Varvara Voronchikhina, Anastasiia Bagagiin, Ivan Golubkov, Polina Novakovskya e Mikhail Scivolando. Gli atleti bielorussi coinvolti erano Hanna Huskova, Anna Derugo, Anastasiya Andryianava, Ihar Drabiankou e Uladzislau Vazniuk.

Respinte invece le richieste per consentire ad altri atleti, personale di supporto e funzionari russi di partecipare alle prossime competizioni.

1 Comment

  1. Sinceramente, non capisco come si possa permettere la partecipazione di atleti russi e bielorussi, considerando la situazione attuale. Se la neutralità serve a giustificare tutto, allora mi chiedo: dove finisce il rispetto per gli atleti di altri paesi? Mah…

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