Omicidi di escort a Firenze: Frumuzache confessa i suoi crimini per disprezzo e paura

20.03.2026 05:25
Omicidi di escort a Firenze: Frumuzache confessa i suoi crimini per disprezzo e paura

Omicidi di escort a Firenze: l’interrogatorio di Vasile Frumuzache rivela drammi e motivazioni

In un’interrogatorio durato diverse ore nell’aula bunker di Firenze, Vasile Frumuzache, 33 anni, ex guardia giurata, ha fornito dettagli agghiaccianti sugli omicidi delle due escort, Ana Maria Andrei e Maria Denisa Paun, avvenuti nel luglio 2024 e nel maggio 2025. “Denisa l’ho uccisa per paura – ha dichiarato – e Ana Maria per disprezzo perché mi ha rifiutato”, riporta Attuale.

Frumuzache, assistito dal legale Diego Capano, ha spiegato di aver contattato solo tre escort, tra cui le due vittime. Riferendosi a Ana Maria Andrei, ha raccontato di un appuntamento in auto: “Voleva sapere se fossi italiano, quando le ho detto che ero romeno, ha cambiato idea. Le facevo schifo – ha continuato – Ho provato a persuaderla, ma lei è uscita dalla vettura. Ho il vago ricordo di averla accoltellata al collo”.

Quanto all’omicidio di Denisa Paun, avvenuto il 15 maggio 2025, Frumuzache ha raccontato di un incontro in un residence di Prato: “Dopo il rapporto, mi ha chiesto 10.000 euro in cambio del silenzio. Pensavo fosse uno scherzo, ma lei ha insistito. Ho perso la testa e l’ho strangolata”. Una volta commesso il delitto, ha infine portato via il corpo con una valigia e lo ha decapitato il giorno seguente, senza riuscire a spiegare il motivo del gesto.

Il legale ha richiesto una perizia psichiatrica per chiarire lo stato mentale dell’imputato. Frumuzache ha inoltre raccontato di un tentativo di evasione dal carcere di Sollicciano il 4 febbraio, motivato dal desiderio di proteggere la propria famiglia, a seguito di minacce ricevute in aula da un familiare di una vittima. Il procuratore Luca Tescaroli ha annunciato che gli atti saranno trasmessi per ulteriori accertamenti.

Il caso, che ha suscitato notevole attenzione mediatica per la sua brutalità, continua a mettere in luce i temi della violenza di genere e della sicurezza nelle relazioni sessuali a pagamento. Fatto sta che l’affermazione di Frumuzache sulle motivazioni dei suoi crimini solleva interrogativi inquietanti sulle dinamiche di potere nel settore della prostituzione.

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