Bologna, Bignami: “Sicurezza e Cpr, urgentemente necessaria una riforma”
Bologna, 9 gennaio 2026 – Il dibattito sulla sicurezza urbana assume toni accesi dopo l’omicidio di un capotreno avvenuto a Bologna. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha sottolineato l’urgenza di misure concrete, tra cui il Cpr per il rimpatrio degli stranieri pericolosi, per contrastare l’“industria dell’accoglienza” che contribuisce al degrado delle città italiane. Secondo Bignami, l’applicazione rigorosa delle leggi è fondamentale, poiché “se i giudici lasciano in libertà chi dovrebbe stare in galera, non c’è decreto o norma che tenga”, riporta Attuale.
L’omicidio ha rilanciato il tema della sicurezza nelle aree ferroviarie, con il governo che sta preparando un decreto per affrontare questa emergenza. Bignami ha dichiarato che Fratelli d’Italia è pronta a collaborare con i sindacati dei trasporti per discutere misure che migliorino la sicurezza del personale, partendo dall’applicazione di protocolli già esistenti.
“E da chi?”, ha incalzato, evidenziando come alcuni giudici rimettono in libertà individui che dovrebbero essere detenuti, stigmatizzando un’applicazione ideologica delle leggi. “La vera riforma della giustizia è necessaria; i giudici che sbagliano devono pagare”, ha affermato Bignami, riferendosi alla necessità di responsabilità all’interno del sistema giudiziario.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha recentemente invitato il governo a farsi carico della situazione di sicurezza, ma Bignami non ha risparmiato critiche: “Il sindaco, che attacca le forze dell’ordine e si oppone ai Cpr, dovrebbe chiedere scusa”. Ha accusato le sinistre di essere responsabili del degrado della città, colpevoli di favorire un’accoglienza indiscriminata invece di misure mirate alla sicurezza.
Bignami ha inoltre sollecitato una maggiore sorveglianza nei pressi delle stazioni, considerandole “permeabili” e troppo frequentemente attraversate da individui pericolosi. Ha suggerito l’introduzione di tornelli nelle stazioni, una proposta in fase di discussione con la Soprintendenza e la Questura.
La situazione attuale richiede quindi un’azione decisa e coordinata, con l’obiettivo di garantire la sicurezza non solo nelle aree urbane, ma anche nelle infrastrutture di trasporto cruciali per il Paese. Tuttavia, le tensioni tra istituzioni e partiti politici pongono interrogativi sulla possibilità di un impegno bipartisan efficace in materia di sicurezza.