Un uomo salvato dopo un caso estremo di sindrome di Boerhaave
Roma, 30 dicembre 2025 – Un uomo di 77 anni ha rischiato di morire a causa di una grave lesione provocata da un eccesso di lenticchie durante il pranzo di Natale, sviluppando una sindrome di Boerhaave diagnosticata come ‘lacerazione spontanea e completa dell’esofago’. Solo un intervento chirurgico d’urgenza ha permesso di salvargli la vita, riporta Attuale.
La corsa contro il tempo
Il dottor Alberto Brolese, direttore della Chirurgia generale 2 dell’ospedale di Trento, è stato richiamato durante le sue ferie a Adria per eseguire personalmente l’intervento. Dato che la sindrome di Boerhaave ha un tasso di mortalità dell’80%, il medico ha percorso centinaia di chilometri, affrontando anche un tratto dell’autostrada A22 bloccato, facendosi scortare dalla polizia stradale fino all’ospedale dove lo aspettava l’equipe chirurgica.
Un intervento complesso e decisivo
Il delicato intervento è durato oltre quattro ore e ha richiesto decisioni rapide in sala operatoria. Brolese ha optato per la sutura dell’esofago, consapevole della complessità del caso. La sua esperienza ha giocato un ruolo cruciale nel salvare la vita del paziente, ora considerato fuori pericolo.
Le cause dell’emergenza
Le cause del grave malessere sono legate a un episodio di vomito indotto dall’abbuffata natalizia. La sindrome di Boerhaave si verifica frequentemente dopo sforzi intensi, come il vomito forzato, che possono provocare la fuoriuscita di contenuti gastrici nell’area toracica. La situazione si complica negli anziani, la cui struttura tessutale è più rigida. In questo caso, le lenticchie non sono state espulse, ma sono penetrate nel torace, rendendo necessario un intervento immediato, come spiegato dal medico.
Il paziente sta progressivamente migliorando, ma l’incidente mette in luce i pericoli associati agli eccessi tipici delle festività, ribadendo il monito di medici e esperti sull’importanza di evitare abbuffate.
Ma che storia incredibile! Le lenticchie a Natale possono rivelarsi letali! Questa cosa mi fa pensare a quanto sia importante non esagerare con il cibo… e che ci sia sempre un dottore pronto a intervenire. Bravo al dottor Brolese per il suo eroismo, ma cavolo, che spavento!