Operazione “Contençao” a Rio de Janeiro contro il Comando Vermelho: 64 morti e scontri prolungati

29.10.2025 09:25
Operazione “Contençao” a Rio de Janeiro contro il Comando Vermelho: 64 morti e scontri prolungati

Operazione di polizia a Rio de Janeiro contro il Comando Vermelho: 64 morti in scontri prolungati

Martedì, una massiccia operazione di polizia a Rio de Janeiro contro il gruppo criminale Comando Vermelho ha portato a scontri violenti che hanno causato 64 morti, trasformando interi quartieri in zone di guerra, riporta Attuale.

L’operazione, che ha segnato il numero più alto di vittime nella storia della città, ha coinvolto 2.500 agenti tra polizia civile e militare. Di queste, sessanta persone sono state classificate come “sospetti criminali”, mentre quattro sono poliziotti; ci sono anche feriti fra i passanti e gli abitanti della zona. Le autorità hanno riportato che i membri del Comando Vermelho hanno utilizzato droni per attaccare la polizia durante gli scontri.

L’operazione, denominata “Contençao” (Contenimento), è iniziata nelle prime ore del mattino di martedì, quando migliaia di agenti e veicoli blindati hanno bloccato gli accessi ai quartieri Alemão e Penha, aree note per la loro densità abitativa e per il controllo da parte di gruppi criminali. Questi quartieri ospitano quasi 300 mila persone e sono caratterizzati da un assembramento caotico di edifici e vicoli stretti.

Il Comando Vermelho, attivo principalmente nel traffico di droga e nell’estorsione, ha risposto all’operazione bloccando diverse strade della città, incendiando automobili e rubando oltre 50 autobus per creare barricate. L’intera rete di trasporti pubblici, comprendente 120 linee, ha subito ritardi significativi.

Durante gli scontri, le forze di polizia hanno isolato ampie aree e sono penetrate nei quartieri, una prassi che non avviene spesso. I membri del gruppo criminale hanno reagito aprendo il fuoco e utilizzando droni per lanciare ordigni esplosivi, mentre anche la polizia ha impiegato droni per monitorare la situazione. Gli scontri sono proseguiti per ore, generando un clima di intensa paura e violenza.

Il governatore dello stato di Rio de Janeiro, Cláudio Castro, ha definito l’operazione come la più grande nella storia del suo governo. Tuttavia, il numero di morti segna un record in operazioni di questo tipo, che in passato hanno sollevato polemiche su un uso eccessivo della forza e critiche riguardo a presunti abusi da parte della polizia, accusata di esecuzioni sommarie. Questa operazione riafferma la complessità e la difficultà della lotta contro la criminalità organizzata in Brasile, evidenziando i conflitti d’interessi e le sfide per le autorità locali.

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