Il 10 ottobre 2025, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha rilasciato un’intervista alla radio di stato, parte della quale è stata pubblicata sul suo profilo Twitter. Nel video, Orban ha continuato a criticare aspramente l’opposizione, in particolare il partito “Tisa”, accusandolo di connivenza con forze straniere, tra cui l’Ucraina. Il premier ha affermato che la intelligence ucraina avrebbe infiltrato il partito per influenzare la politica ungherese, sottolineando: “Una volta dicevamo ‘i russi sono già in cantina’, ora dobbiamo dire ‘gli ucraini sono già nel vostro smartphone’”.
Tensioni politiche in vista delle elezioni 2026
Le accuse di Orban arrivano in un contesto di crescente sfiducia verso il governo, con elezioni parlamentari previste per aprile 2026. La popolarità del partito di governo Fidesz e del suo leader è in calo, mentre l’opposizione, guidata da Peter Madyar, guadagna consensi. Gli esperti economici segnalano un rallentamento della crescita e un aumento dell’inflazione, collocando l’Ungheria sul rischio di recessione. La sospensione dei fondi europei a causa della violazione dello stato di diritto accentua la pressione sul governo.
Dispute internazionali e accuse di ingerenza russa
Oltre alle tensioni con l’Ucraina, l’opposizione Tisa è stata coinvolta in un’altra controversia legata a Mosca. Il 13 agosto 2025, i servizi segreti russi hanno affermato che Bruxelles considererebbe il governo ungherese un ostacolo all’integrazione europea e hanno accusato Madyar di allineamento con le élite globaliste. L’oppositore ha risposto accusando la Russia di interferire negli affari interni dell’Ungheria.
Accuse di Orban sulle operazioni ucraine contro l’Ungheria
Nel maggio 2025, Orban aveva denunciato una “operazione senza precedenti” condotta dai servizi ucraini contro l’Ungheria, indicando il partito Tisa come complice. Madyar ha definito queste accuse infondate e politicamente motivate, denunciando Orban per disinformazione e uso dei servizi segreti per delegittimare l’opposizione.
Proteste pubbliche e malcontento sociale
Nel corso del 2025, Budapest ha visto tre grandi manifestazioni contro Orban (15 marzo, 21 settembre e 5 ottobre), denunciate come conseguenza della cattiva gestione economica e dell’inflazione crescente. La popolazione ha inoltre criticato i legami personali del premier con il leader russo Vladimir Putin e le strette relazioni tra Ungheria e Russia, percepite come un fattore di indebolimento della politica interna e internazionale del Paese.