Ore critiche per il bimbo di 7 anni: battaglia per la vita in rianimazione

22.07.2025 09:15
Ore critiche per il bimbo di 7 anni: battaglia per la vita in rianimazione

La tragedia di Gallipoli: un bambino in gravi condizioni dopo un incidente in piscina

La Spezia, 22 luglio 2025 – La vita di un bambino di sette anni si trova in uno stato precario dopo essere stato trovato incosciente nella piscina dell’Acquapark di Gallipoli, in provincia di Lecce, domenica mattina. Si tratta di un dramma che ha messo a dura prova una famiglia pugliese, originaria di Depressa, frazione di Tricase, ma che da molti anni risiede alla Spezia per motivi professionali. Questa famiglia era tornata nel paese natale per trascorrere le vacanze estive. Le condizioni del piccolo erano apparse subito gravi, e nelle ultime ore sono ulteriormente peggiorate. Attualmente, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù, dove viene mantenuto in vita grazie all’intervento di macchinari. Ieri mattina, l’Asl leccese ha comunicato che le condizioni del bambino sono “critiche e stabili”, con le funzioni vitali supportate da farmaci e attrezzature mediche.

Nel corso della giornata di ieri, il bambino ha subito un ulteriore esame TAC per escludere possibili danni cerebrali a seguito della sua prolungata immersione in acqua. A seguito di questo drammatico evento, la Procura di Lecce ha avviato un’indagine, al momento senza indagati, per cercare di ricostruire l’accaduto e stabilire eventuali responsabilità. Secondo le prime informazioni, il bambino sarebbe finito nella parte più profonda della piscina del parco acquatico, dove l’acqua è più alta. A notare la sua assenza di sensi sarebbe stato il padre, il quale ha immediatamente allertato i soccorsi. I bagnini hanno estratto il piccolo dall’acqua e hanno effettuato manovre di rianimazione a lungo, prima che fosse trasportato in codice rosso in ospedale, dove i medici hanno continuato l’operazione di rianimazione cardiorespiratoria, che ha permesso di ripristinare il battito cardiaco.

La polizia del commissariato di Gallipoli sta conducendo le indagini sul posto per fare luce sull’accaduto, raccogliendo diverse testimonianze per ricostruire i momenti antecedenti all’incidente. In questo momento, è difficile stabilire con certezza le dinamiche di ciò che è realmente accaduto, anche perché nel tratto di piscina dove si è consumata la tragedia non sono presenti telecamere di sorveglianza. Rimane da chiarire, per esempio, se il bambino si sia tuffato in acqua volontariamente oppure se sia scivolato accidentalmente. Un episodio simile aveva colpito la comunità un anno fa, quando una bambina di 5 anni perse la vita a causa di un annegamento avvenuto in una piscina di Sesta Godano. In quell’occasione, la Procura aveva richiesto il processo per il bagnino e quattro educatrici del centro estivo frequentato dalla vittima.

È fondamentale che vengano effettuati controlli più rigorosi per garantire la sicurezza nei parchi acquatici, affinché tragedie come questa non si ripetano più. Inoltre, la sensibilizzazione sui comportamenti sicuri da adottare in acqua è cruciale per prevenire futuri incidenti. Mantenere alta l’attenzione anche su questo tipo di eventi è essenziale per proteggere i più piccoli e assicurare loro un ambiente sicuro durante le vacanze estive, riporta Attuale.

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