Pedonalizzazione di Oxford Street: nuovo inizio per la celebre via di Londra
Da lunedì, una sezione di Oxford Street, la principale via dello shopping nel centro di Londra, è diventata inaccessibile a qualsiasi tipo di veicolo. Questo progetto di pedonalizzazione, in discussione dagli anni Settanta e riproposto dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, nel 2017, ha incontrato forti opposizioni, soprattutto da parte dei Conservatori. La situazione era diventata particolarmente critica dopo la pandemia, trasformando Oxford Street in un simbolo degli effetti più dannosi del consumismo e della turistificazione della città, riporta Attuale.
Le stime più recenti indicano che circa 500.000 persone percorrono quotidianamente Oxford Street, per la maggior parte turisti. Sebbene il traffico di auto private fosse già vietato da anni, la strada era diventata sempre più congesta e difficile da percorrere a causa della folla e della presenza di biciclette, monopattini e risciò. La pedonalizzazione mira a trasformare questa via in uno spazio più vivibile e accessibile per i londinesi.
Attualmente, la pedonalizzazione interessa un tratto lungo circa un chilometro che si estende da Orchard Street a Great Portland Street, con l’obiettivo a lungo termine di estenderla da Marble Arch a Tottenham Court Road. Il progetto richiederà un investimento di circa 150 milioni di sterline (172 milioni di euro) e include una riqualificazione generale della strada. L’Oxford Street Development Corporation (OSDC) ha annunciato che i lavori per questa prima fase saranno completati entro la primavera del 2027, con la piantumazione di 50 nuovi alberi e l’inserimento di 100 posti a sedere.
Fino a questo momento, il traffico era limitato durante le ore diurne a autobus, taxi e biciclette, ma ora la chiusura al traffico si estende a tutti i veicoli per tutto il giorno, lasciando spazio solo ai furgoni per le consegne nelle ore notturne, tra mezzanotte e le 7 del mattino. Ciò comporterà la deviazione di circa quindici linee di autobus, un aspetto che ha sollevato preoccupazioni e critiche.
Le critiche provengono non solo dai commercianti, preoccupati per una potenziale diminuzione della clientela, e dai tassisti, ma anche da associazioni per i diritti delle persone disabili. L’OSDC ha assicurato che l’accessibilità è stata una priorità nel progetto, garantendo che le fermate degli autobus non siano a più di 200 metri dalla zona pedonale e collaborando con esperti di accessibilità per la progettazione degli arredi urbani. Tuttavia, alcuni residenti temono che la deviazione delle rotte dei bus e dei veicoli per le consegne renda le vie circostanti inabitabili.
Dopo la pandemia, Oxford Street ha subito notevoli cambiamenti. Molti esercizi storici hanno chiuso, dando spazio a catene di negozi di souvenir e servizi non tradizionali. Tra il 2019 e il 2023, il tasso di locali sfitti è salito dal 4,5% al 16,9%. Nel 2024, il sindaco Khan ha descritto Oxford Street come in declino, riconoscendo che la pedonalizzazione è la risposta necessaria.
Storicamente, Oxford Street è stata un luogo di ritrovo per i londinesi, noto per la sua vivace scena musicale e i teatri. La pedonalizzazione si propone di ripristinare questo collegamento con i quartieri circostanti – Soho, Fitzrovia, Mayfair e Marylebone – rendendola un punto di riferimento anche per gli abitanti della città, con aree per sedersi e trascorrere il tempo libero.
All’inizio del suo mandato nel 2016, il sindaco Khan ha riscontrato che Londra era molto indietro rispetto ad altre città europee riguardo alla mobilità sostenibile. Le sue prime proposte di vietare il traffico veicolare da Oxford Street furono bocciate dai Conservatori, allora al governo. Per Khan, la pedonalizzazione di Oxford Street rappresenta uno dei pilastri del suo impegno per una Londra più vivibile e sostenibile, un progetto che si spera possa segnare la sua eredità politica, data la scadenza del suo mandato nel 2028.
Che bellezza! Finalmente una decisione che rende Oxford Street più vivibile. Peccato che ci siano tante critiche, ma a volte per migliorare bisogna affrontare delle resistenze. Spero che questo porti a un rinnovamento reale della strada e della sua atmosfera. La sostenibilità deve essere la priorità!