Roma, 7 febbraio 2026 – Il direttore di Raisport, Paolo Petrecca, è finito nel mirino dei critici dopo la sua telecronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, in particolare per la sua mancata citazione di Ghali, il riferimento sbagliato alle tedofore, e lo scambio tra Matilda De Angelis e Mariah Carey, oltre all’errore di identificare la figlia del presidente della Repubblica, Laura Mattarella, come la presidente del Cio Kirsty Coventry, riporta Attuale.
La premessa
Petrecca si era autoassegnato la conduzione della kermesse dopo la gaffe del suo vice, Auro Bulbarelli, che aveva spoilerato l’arrivo di Mattarella con Valentino Rossi come autista del tram, provocando irritazione al Quirinale. Durante la diretta mondiale, il direttore ha ignorato Ghali mentre leggeva un testo di Gianni Rodari e ha trascurato i fischi a J.D. Vance e alla delegazione israeliana, mentre alcune frasi come «i brasiliani hanno la musica nel sangue» e errori come il riferimento al voodoo, principale religione del Benin (in realtà è il cristianesimo), hanno alimentato le critiche.
Le critiche
La reazione dell’Usigrai è stata forte: «L’importante è partecipare, ma fino a un certo punto. Petrecca e i vertici aziendali sono responsabili della figuraccia alla cerimonia di apertura dei Giochi. È solo l’ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata e premiato dalla Rai con la guida di RaiSport, dove è stato sfiduciato altre due volte». Roberto Natale, membro del cda Rai, ha aggiunto che «la valanga di critiche che si sta abbattendo sul direttore di Rai Sport non deriva dal fatto che abbia simpatie di destra, ma dalla dimostrazione di inadeguatezza professionale».
La politica
Gli esponenti del M5s in commissione di vigilanza affermano: «Petrecca conquista senza rivali la medaglia d’oro della sciatteria televisiva. Una figuraccia olimpica». Sandro Ruotolo del Pd critica: «La Rai ha offerto la sua peggiore versione: quella che conosciamo fin troppo bene, TeleMeloni. Una televisione piegata alla fedeltà politica invece che alla competenza». Angelo Bonelli, deputato di Avs, chiede «chiarezza e assunzione di responsabilità» ai vertici della tv pubblica.