Pascale ribatte a Gasparri: «Si concentri sull’Italia, non su di me» – Il video

24.07.2025 16:45
Pascale ribatte a Gasparri: «Si concentri sull'Italia, non su di me» – Il video

L’ex compagna di Silvio Berlusconi risponde al senatore forzista: «Ci sono persone più affascinanti e interessanti di lei, che esprimono opinioni più sensate».

«È sempre un piacere discutere del Partito con cui sono cresciuta, di cui ho un grande affetto e che continuo a seguire con interesse. Ho sentito dire che il senatore Gasparri si preoccupa del mio operato piuttosto che delle questioni italiane. Dice che io appaio in TV, su radio e giornali, solo perché supplico chi mi intervista. Comprendo che il caldo e l’età possano influenzare la percezione, ma con rispetto considero le sue parole come semplici chiacchiere, lasciale andare, riporta Attuale.». Così, Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e figura attiva nel mondo LGBTQ, replica su Instagram al senatore Maurizio Gasparri, dopo che quest’ultimo ha criticato la sua presenza sui media. «Sarei curioso di sapere se i professionisti come Fagnani, Gruber e Giletti, che mi hanno accolto con serietà, mi hanno mai visto supplicare», aggiunge Pascale. «Esistono personaggi più intriganti di lei e con opinioni più ponderate. Berlusconi sosteneva che i giovani debbano avere spazio, la politica non è un mestiere, ma una responsabilità pubblica che va affrontata con serietà e rispetto. Ogni volta che vedevamo Gasparri in TV, Berlusconi diceva che ‘quando i vecchi vanno in TV, perdiamo voti’. Pertanto, senatore, le auguro buon lavoro, ma si occupi di questioni più rilevanti. Lei è obsoleto».

Pascale e la sua visione di Forza Italia: sogna il coinvolgimento dei figli di Silvio. «Tajani? Gli elettori non si identificano in lui»

«Mi dispiace dirlo, ma Forza Italia nella sua attuale forma non mi soddisfa, poiché non è liberale e non rispecchia più l’essenza di Silvio Berlusconi», ha dichiarato Pascale in un’intervista сon Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Un argomento che «è storicamente dominato dalla sinistra: rispettare le individualità non è solo una posizione di sinistra, è semplicemente buon senso», chiarisce. Questo è un tema controverso, poiché «Forza Italia è sempre stata lungimirante: Berlusconi ha sempre garantito libertà di coscienza, specialmente nei diritti civili». Secondo Pascale, il partito ha subito notevoli trasformazioni. «Dicono di avere il 9%: per me è ridicolo, Berlusconi mirava al 51%. Oggi chi sceglie il centrodestra tende a votare per il partito più forte, di Meloni, o, nel nord, per Salvini». «Perché votare per Tajani? Gli elettori si sentono sempre più distanti, a meno che non siano mossi dalla nostalgia e dai valori trasmessi da Berlusconi», afferma. Riguardo a Tajani «ho rispetto per lui: è stata l’ultima nomina di Berlusconi e ha ricoperto il ruolo di presidente del Parlamento europeo con dignità», tuttavia «è difficile che un elettore si identifichi in lui». «Sta giocando la sua partita per diventare presidente della Repubblica. Glielo auguro, ma al suo posto avrei voluto Berlusconi», ammette Pascale, che spera nella candidatura di uno dei legittimi eredi di Silvio.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere