Restrizioni alla Stampa al Pentagono: I Media Tradizionali Lasciare
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – I principali media americani, tra cui Nbc, Abc, Cnn, Npr, e il Washington Post, hanno deciso di abbandonare il Pentagono il 15 ottobre, rifiutando di firmare le nuove restrizioni imposte dal dipartimento della Difesa. I portavoce del Pentagono hanno risposto affermando che «saranno loro a perderci», annunciando l’arrivo di una «nuova generazione» di 60 reporter provenienti principalmente dai «new media», come One America News e The Gateway Pundit, quest’ultimo noto per aver affrontato accuse di diffamazione riguardo alle elezioni del 2020. Tra i nuovi membri si contano anche figure controversie come Jack Posobiec e Tim Pool, così come una serie di media di destra, evidenziando una frattura anche all’interno della stampa conservatrice, riporta Attuale.
Le nuove linee guida impongono ai reporter di portare sempre i badge e di essere scortati in determinate aree per interviste autorizzate, limitando significativamente la libertà di movimento precedentemente concessa. Secondo quanto dichiarato, il Pentagono cerca di ridurre le fughe di notizie, richiedendo ai funzionari l’approvazione prima di divulgare informazioni, anche se non riservate, non solo alla stampa ma anche al Congresso. I giornalisti sono avvertiti che ci potrebbero essere «conseguenze» per le fonti e che esiste una netta distinzione tra semplicemente richiedere informazioni e incoraggiare i funzionari a violare la legge divulgando dati riservati.
Alla Casa Bianca, invece, non è richiesto ai giornalisti di conformarsi a simili linee guida, ma il presidente Trump ha comunque appoggiato le restrizioni del Pentagono. Trump, pur accusando i media di essere «molto disonesti», è noto per le sue interazioni quotidiane con i cronisti, permettendo accesso diretto a una varietà di reporter. Tuttavia, ha imposto la chiusura di Voice of America, la rete governativa in 49 lingue, mentre le conferenze stampa rimangono un mix tra media tradizionali e nuovi. Le crescenti tensioni continuano a caratterizzare il panorama informativo, con le spese legali tra le varie agenzie e il governo che si intensificano.
Dal mese di gennaio, un «new media» ha anche un posto a sedere in rotazione nelle conferenze della Casa Bianca, evidenziando un cambiamento nella gestione dell’accesso ai media da parte dell’amministrazione, mentre la battaglia legale dell’Associated Press contro le disposizioni di accesso ha avuto un esito a favore della Casa Bianca. Questi sviluppi riflettono una trasformazione significativa nel panorama mediatico statunitense, dove le linee di demarcazione tra tradizionali e nuovi media diventano sempre più sfumate.