Il governo italiano lancia un pacchetto di norme sulla sicurezza
Roma, 14 gennaio 2026 – Un pacchetto di norme sulla sicurezza che “porteremo a breve in Parlamento e sarà un banco di prova per vedere a chi davvero interessa la sicurezza dei cittadini”. È la sfida che, durante il question time in Parlamento, ha lanciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rivolgendosi di certo all’opposizione, che accusa il governo di fare “propaganda” sul tema, ma anche alla maggioranza, dove non mancano le fibrillazioni con la Lega, riporta Attuale.
Il testo, trasmesso martedì sera a Palazzo Chigi, pone al primo punto la prevenzione della violenza giovanile, ma include anche lo scudo giuridico e la tutela legale per le forze dell’ordine anche nelle fasi di indagini, l’aggravante per i reati contro i giornalisti e una serie di misure contro l’immigrazione irregolare.
Si amplia il catalogo dei reati per cui si può applicare l’ammonimento del Questore nei confronti di minorenni dai 12 ai 14 anni, includendo anche le ipotesi di lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia in caso di uso di armi. È previsto un divieto di porto per “strumenti atti ad offendere”, con sanzioni amministrative che vanno da 200 a 1.000 euro a carico dei genitori. Inoltre, si introduce la severità delle pene per i reati commessi con “coltelli facili” e l’aumento di pena in caso di reati commessi in gruppo o in luoghi specifici.
Viene colmato anche un vuoto legislativo riguardo alla vendita online ai minori di “strumenti atti ad offendere”: la violazione è punita con sanzioni che vanno da 500 a 3.000 euro, con possibilità di rincari per recidiva. Il Daspo urbano è esteso anche a coloro che risultano denunciati o condannati, garantendo una risposta più robusta contro la criminalità.
Chi è condannato per certi delitti di violenza in occasione di manifestazioni pubbliche non potrà parteciparvi di nuovo e “in casi di eccezionale gravità” ci saranno “perquisizioni sul posto”, mentre le forze di polizia potranno effettuare fermi di prevenzione. Fra le nuove misure, si inserisce anche un inasprimento delle pene per il furto in abitazione, fino a un massimo di dieci anni in caso di aggravante.